E’ la pioniera delle autiste della Croce Bianca. Raffaella Giglio da trent’anni è al volante dell’ambulanza.

E pensare che voleva fare il pompiere…

Ha ereditato la passione per la guida dalla mamma, oggi 92enne, così come la grinta. La caratese Raffaella Giglio da oltre trent’anni è una degli autisti volontari della Croce Bianca che abbraccia le sedi di Besana, Carate, Castello Brianza e Lesmo. E’ stata lei ad aprire la strada alle donne al volante dei mezzi di soccorso. Ma se le chiedi se sfreccia anche quando è in “borghese”, garantisce: “Neanche per sogno, vado al massimo ad 80 all’ora in auto”.
“Era il 1985 – ha ricordato Raffaella, ex dipendete postale – Io volevo fare il pompiere. Sono andata a chiedere informazioni alla caserma di via Solferino ma all’epoca le donne non erano ammesse tra i vigili del fuoco. Me ne sono andata con la coda tra le gambe…”.

E’ diventata pilastro della Croce Bianca

Subito dopo è venuta a conoscenza del corso di formazione organizzato dalla Croce Bianca. Si è detta: perché no? E si è iscritta.
“Le lezioni sono durate sei mesi, alla fine dei quali è iniziata la pratica”. Ma qualcosa non andava. “Ho sempre sofferto l’auto. L’ambulanza non faceva differenza, stavo davvero male…”.
Da lì, il passo è venuto naturale. “Mi sono seduta davanti e le cose sono andate decisamente meglio – ha continuato – Del resto io amo guidare, proprio come mia mamma che girava sul vespone. Mio zio, poi, mi metteva sul trattore…”.
Sono trascorsi più di trent’anni e Raffaella, ogni lunedì, continua ad indossare con passione la divisa arancione per il turno. Turno che per lei comporta un doppio incarico: quello da autista ed insieme da soccorritore.
“Quando arriva la chiamata, l’adrenalina è tantissima ma devo restare lucida. Non è sempre semplice, soprattutto quando ti trovi davanti un muro di auto – ha assicurato – Bisogna guidare con la testa perché l’imprevisto è dietro l’angolo, senza dimenticare il Codice della strada, che vale anche per noi”.
“In questi anni ne ho viste tante. Momenti che mi hanno segnato, sia in positivo che in negativo. Non posso dimenticare quando abbiamo salvato due persone che volevano togliersi. Così come il ragazzo morto in un incidente. Nelle mani stringevo il suo cellulare, suonava, era la madre…». «Il sorriso delle signore anziane ti riempie il cuore. Ci dicono: come possiamo ringraziarvi? Con un rosario rispondo…”.

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Volete seguire il suo esempio? Ecco come fare

La Croce Bianca non riposa mai. E’ attiva sette giorni alla settimana, per 365 giorni all’anno. Si avvale di dipendenti nell’orario diurno settimanale, ma tutte le notti, così come i week end e le festività sono coperti dai volontari. Per questo c’è sempre bisogno di forze nuove, pronte a entrare nella grande famiglia delle tute arancioni. Il 6 novembre, nella sede di via Manzoni 21 a Besana, inizierà il nuovo corso per soccorritori. Prima, per tutto il mese di ottobre, sono in programma quattro serate informative, sempre a partire dalle 20,30: il 19 a Lesmo (via Donna Rosa 19); il 22 a Carate (via Marengo 4); il 23 a Besana (via Manzoni 21) e il 25 a Castello Brianza (Baita degli Alpini, via Monti).
Le lezioni si dividono in due parti. Con la prima, di 42 ore, si consegue la qualifica di addetto al trasporto sanitario per i trasferimenti ospedalieri e il trasporto di persone non autosufficienti. Per diventare soccorritore di emergenza-urgenza si deve continuare a sedere “dietro il banco” per altre 78 ore, divise tra teoria e addestramenti pratici.