La posizione di Maria Luisa Villa, originaria di Vimercate, professore ordinario di Immunologia all’Università degli studi di Milano, è distante anni luce da quella del noto infettivologo del San Raffaele Roberto Burioni.

Il tandem Grillo-Burioni

Si fa ancora un gran parlare di vaccini. Un tema che periodicamente torna d’attualità e che più in generale s’inquadra nell’ampio dibattito che vede al centro la Scienza (sì, quella con la S maiuscola) nel suo rapporto con la quotidianità. Nel filone che vede le pseudoscienze “osservate speciali”, ha fatto notizia, recentemente, la decisione del fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, di “sposare” il “Patto per la Scienza” promosso dal noto infettivologo del San Raffaele Roberto Burioni (quello del libro “La congiura dei somari“) e sottoscritto anche da altre personalità della politica.

I No Vax non hanno gradito

Pare che i “No Vax” non l’abbiano presa benissimo (anzi, vi sono state anche contestazioni davanti ai teatri dove si è esibito in questi giorni il comico genovese). Ma anche sul fronte di chi non si sognerebbe mai di mettere in discussione il sistema vaccinale, non tutti sono allineati sulle posizioni tranchant del medico-vip di Segrate.

In soldoni: per alimentare una maggior consapevolezza complessiva sul controverso tema, dare dei “somari” ai più critici, forse non è la strategia più efficace… anzi, in molti casi risulta addirittura controproducente, tanto da far arroccare sulle barricate tutti coloro che si sentono colpiti nel vivo.

Chi è Maria Luisa Villa

A pensarla così è Maria Luisa Villa, originaria di Vimercate, fino a pochi anni fa professore ordinario di Immunologia all’Università degli studi di Milano (dove ha diretto anche la Scuola di dottorato in medicina molecolare) e associata di ricerca all’Istituto di tecnologie biomediche del Cnr.

Il circo mediatico ha insistito parecchio, negli ultimi giorni, sulla contrapposizione tra la studiosa a Burioni (tra i titoli più forti, ad esempio: L’immunologa fa a pezzi la retorica del “castigatore di somari”) presentando il suo ultimo lavoro, un saggio dal titolo “Scienza e Democrazia” che in effetti suona un po’ come una risposta alla celebre frase del medico del San Raffaele “La Scienza non è democratica”.

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Non solo Burioni: "Con i No Vax il muro contro muro non funziona"

Meglio un approccio onesto

Maria Luisa Villa

E’ in particolare il tono, che alla scienziata non va giù. “Anche la Scienza ha i suoi limiti”, ammette, ricordando che lo Scientismo d’inizio secolo scorso è lontanissimo dalle posizioni accademiche attuali. Insomma, “prendere di petto i No Vax è inutile, servono altre strade”: la posizione della Villa è che a chi contesta va spiegato in maniera trasparente cosa sono, come nascono e come funzionano i vaccini, senza affatto nascondere il fatto che una minima dose di rischio in sè la recano (sebbene diano problemi per lo più reversibili e comunque rarissimi).

La Scienza non può sostituirsi alla politica

Interessante, poi, l’approccio dell’immunologa nei confronti del dibattito fra Scienza e quotidianità.

“Bisogna chiarire che la contrapposizione fra pro-vax e no-vax non è una disputa scientifica: si tratta di una valutazione del rischio connesso all’applicazione di conoscenze scientifiche. E nella valutazione del rischio entrano componenti che non hanno a che fare solo con la Scienza”, spiega.

La valutazione finale, secondo Maria Luisa Villa, utilizza i dati scientifici ma spetta alla politica:

E’ il Parlamento che approva le leggi, mica Burioni – conclude – Perché ci sono domande che implicano componenti etiche e politiche, prima di trovare risposta. Insomma, in ultima analisi è la Politica che deve stabilire se un rischio è accettabile oppure no. Altrimenti la Scienza finisce per essere strumentalizzata, fino al paradosso che i critici dei vaccini tengano gli scienziati in ostaggio, come ha sostenuto sul New York Times la giornalista scientifica Melinda Wenner Moyer… perché chi esprime un’opinione viene subito etichettato di qua o di là”.

Una dicotomia “da stadio” che secondo la scienziata vimercatese va combattuta con un confronto e una comunicazione continui, ma, soprattutto, senza arroganza.

 

daniele.pirola@netweek.it

 

Un’intervento della scienziata sul tema “Scienza e linguaggio” per l’Accademia della Crusca, di cui è socia da anni: