Rischia due mesi di carcere per un’ombrellata tirata a un 38enne che stava effettuando dei lavori nella casa di sua nonna, a Lentate sul Seveso.

Un’ombrellata che potrebbe costargli cara

Potrebbe costare molto cara l’ombrellata alla testa scagliata da un 41enne di Vertemate con Minoprio contro un 38enne di Figino con Serenza. Se n’è parlato negli ultimi giorni al Tribunale di Monza. La Procura di Monza, rappresentata in aula dal vice procuratore onorario Paola Suglia, ha chiesto infatti due mesi di reclusione. La parte offesa ha ritirato la denuncia davanti al giudice monocratico, Giovanni Gerosa, ma l’accusa di lesioni aggravate provocate dall’uso dell’ombrello resiste d’ufficio.

Un litigio sfociato nell’aggressione

I fatti risalgono al 22 aprile del 2013. Sempre secondo quanto ricostruito, la parte offesa aveva effettuato dei lavori nella casa di Lentate sul Seveso della nonna dell’imputato. Aveva realizzato una pedana per agevolarne l’accessibilità tra le mura domestiche. Quel giorno, però, qualcosa andò storto. Secondo il racconto della parte offesa sarebbe stato aggredito dall’imputato con un ombrello.
L’imputato lo aveva accusato di aver portato via una motosega durante i lavori e ne pretendeva la restituzione. La Pubblica Accusa ha chiesto la condanna dell’imputato a due mesi di reclusione, mentre la difesa ha replicato chiedendone l’assoluzione. La sentenza verrà letta dal giudice nei prossimi mesi.