Ponti a Cesano, il sindaco: “Nessun allarmismo”. Maurilio Longhin interviene e mette a tacere “post ed articoli di allarme che alimentano paure e malumori basandosi su dati parziali, incompleti e che non considerano l’argomento in tutta la sua complessità”.

Ponti a Cesano, il sindaco: “Nessun allarmismo”

“Meglio sarebbe chiamarli cavalcavia, sulla superstrada Milano Meda, ed in particolare quelli che riguardano i Comuni di Cesano Maderno e Bovisio Masciago – afferma – Già qualche giorno dopo la tragedia di Genova ebbi modo di dare sostegno e riconoscere l’impegno del presidente della Provincia Roberto Invernizzi, soggetto ad attacchi ingiustificati e reo di non preoccuparsi dello stato di ponti e viadotti di competenza della nostra Provincia, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone. Niente di più falso! Rendo merito ad una Provincia che nelle grandi difficoltà che deve affrontare, dovute a mancanza di risorse umane ed economiche, sa operare e dare priorità alle scelte importanti e sempre rivolte al bene dei cittadini ed alla loro sicurezza”.

Ponti, riunioni in Prefettura

Lo stesso sindaco “in tempi non sospetti” ha partecipato alle riunioni in Prefettura e Provincia per l’organizzazione, la modifica ed il controllo della viabilità alternativa di Cesano “necessaria a seguito della temporanea chiusura della superstrada e per consentire le operazioni di restauro, ripristino e conservazione di parti strutturali del cavalcavia di via Manzoni e di altri lavori di manutenzione della superstrada”.  Il primo cittadino ricorda che “era luglio 2017, la mia Amministrazione era da poco insediata ma i lavori che si sarebbero poi regolarmente eseguiti nell’agosto seguente erano in programmazione già  dal 2016; si attendeva il periodo migliore per l’esecuzione (appunto agosto) per procurare il minor disagio possibile agli utenti della Milano Meda ed ai cittadini; tutto si è svolto con la massima celerità  ed efficienza”.

Monitoraggio dei cavalcavia già nel 2016

Il monitoraggio, comunque, risale gia’ a fine 2016. “La Provincia di Monza e Brianza aveva eseguito le indagini visive primarie su tutti i cavalcavia di propria competenza, che ha portato a definire l’indice di difettosità di ognuno – prosegue –  Sottolineo a tal proposito che tali indagini come chi non conosce la materia non sa ma ne parla a sproposito, non sono indagini visive per le quali si da’ un’occhiata ed arbitrariamente in modo empirico si decide se una struttura ‘sta sù oppure no e quanto dura o quanto no’: non è materia per rabdomanti ed improvvisati esperti; si tratta di indagini che seguono un protocollo tecnico scientifico che utilizza strumentazioni adeguate che consente di definire un indice di difettosità  della struttura sottoposta a controllo.

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Prove di carico sul cavalcavia di via Manzoni

Successivamente – nel gennaio 2017, quindi prima degli interventi di restauro – sono state eseguite le prove di carico sui cavalcavia ritenuti meritevoli di maggiore attenzione. “Ebbene per il cavalcavia di via Manzoni – quello sul nostro territorio oggi maggiormente incriminato – la prova di carico ha garantito una transitabilità ai carichi di prima categoria, cautelativamente è stata prescritta dalla Provincia la limitazione in via precauzionale a 3,5 t; è in programma nelle prossime settimane l’esecuzione di una ulteriore prova di carico. Opportunamente, a seguito dell’incontro tenutosi lunedì scorso in Regione Lombardia tra il presidente della Provincia Roberto Invernizzi ed il presidente Fontana e l’assessore Terzi di Regione Lombardia, si è concorso per riportare nella sua giusta dimensione il tema della sicurezza sulla nostra superstrada, con l’impegno della massima collaborazione possibile tra Regione e Provincia e nella consapevolezza che tutte le strutture sono monitorate costantemente”.

Massima fiducia nei confronti del presidente della Provincia di Monza e Brianza

Massima tranquillità da parte dell’Amministrazione di Cesano nei confronti del presidente Invernizzi e dei suoi collaboratori “che stanno dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di saper affrontare con competenza, responsabilità e professionalità questo tema molto delicato ed ai quali esprimo il ringraziamento per il lavoro che stanno facendo. Biasimo le affermazioni di chi, figura Istituzionale od Ente e con il solo scopo di godere di maggiore visibilità, anziché lavorare per i cittadini sfrutta strumentalmente eventi tragici con affermazioni e dichiarazioni che diffondono inutili ed infondati allarmismi e paure che hanno il solo risultato di disorientare le persone creando astio.

Lunedì convocata una commissione Territorio

Lunedì 10 settembre è stata convocata la Commissione Territorio per trattare del tema, secondo Longhin “dietro affrettata ed intempestiva richiesta dell’opposizione”. Parteciperanno, il presidente della Provincia Roberto Invernizzi con il dirigente Antonio Infosini ed il consigliere regionale Gigi Ponti, componente della Commissione V (Territorio, Infrastrutture). Verranno affrontati i temi legati alla sicurezza dei ponti e “verranno fornite notizie fondate su dati oggettivi ed inconfutabili, inquadrando la questione nel più ampio contesto legato alla realizzazione di Pedemontana”. Questa commissione anticipa quella convocata successivamente alla segreteria tecnica dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano che si terrà in Regione Lombardia il giorno 12 settembre.