È stato presentato oggi il bando per il miglioramento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili in ambito urbano. Oltre 3,6 milioni di euro, di cui 2,8 provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e 800.000 da Regione Lombardia.

Bando per le piste ciclabili

Il bando è stato presentato durante la conferenza stampa “Piste ciclabili: più aria pulita e meno incidenti – progetti e risorse per nuovi interventi in Lombardia”, oggi, giovedì 19 luglio, a Palazzo Lombardia. Presenti gli assessori regionali Riccardo De Corato (Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima).

Un provvedimento per tutti i Comuni

Grazie al contributo regionale, e’ stato possibile estendere il provvedimento anche a quei Comuni che sarebbero stati esclusi dai criteri di ammissibilità del MIT, ossia ai Comuni con popolazione residente tra i 10.000 e i 20.000 abitanti, che potranno accedere ad un finanziamento sino al 50% del costo del progetto, per un importo massimo di 40.000 euro.

I due benefici del cofinanziamento

Il cofinanziamento riguarda interventi come il completamento di piste ciclabili esistenti, gli attraversamenti ai semafori, i sovra e i sottopassi. Per partecipare i Comuni possono fare domanda on line sulla piattaforma SIAGE entro il 14 settembre. Due i benefici: la diminuzione degli incidenti e il miglioramento della qualità dell’aria derivante dall’aumento della ciclabilità.

Incidenti in bicicletta: dati allarmanti

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato – sulla base dei dati Istat disponibili, ha riscontrato preoccupanti indici di incidentalità stradale riferiti ai ciclisti anche in Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti. Tra le vittime della strada sono i ciclisti quelli che registrano un maggior aumento di mortalità (+ 9,6% nel 2016). Dati allarmanti tanto che il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale si propone di ridurre almeno del 60% la mortalità tra i ciclisti in Italia. Solo in Lombardia – ha proseguito l’assessore – nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri 1 miliardo di euro relativo al coinvolgimento di ciclisti. Nel 2016 il 60% dei decessi si è verificato tra ciclisti ultra 65enni, circa il quadruplo rispetto alle altre fasce di età, mentre i ciclisti adulti, tra i 45 e i 64 anni, presentano una percentuale di feriti pari al 30% del totale”.

La prevenzione abbatte i costi sociali

“Oltre all’inaccettabile costo che si paga in vite umane l’incidentalità stradale produce dei costi sociali elevatissimi che gravano su tutta la collettività – ha proseguito Riccardo De Corato – Solo in Lombardia nel triennio 2014-2016, la stima del costo sociale legato ai sinistri stradali con coinvolte delle persone risulta di poco inferiore ai 9 miliardi di euro, dei quali quasi 1 miliardo è relativo al coinvolgimento di ciclisti. In ogni caso, da non dimenticare mai è che al di là dei numeri e delle statistiche asettiche, dietro a questi eventi, si celano drammi umani che segnano le persone e le loro famiglie, a volte per tutta la vita”.

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Un bando per migliorare la qualità dell’aria

“Solo intervenire sulla messa in sicurezza delle piste ciclabili – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – aiuta concretamente la mobilità dolce che fa bene alla salute e all’ambiente. Il particolare interesse dedicato da Regione Lombardia alle aree urbane può contribuire ad abbassare i livelli di emissioni nelle città dove i valori sono generalmente più critici. La qualità dell’aria in Lombardia – ha proseguito – è migliorata, ma servono politiche efficaci per contrastare gli ultimi inquinanti come le polveri sottili e gli ossidi di azoto che fanno registrare ancora livelli non soddisfacenti. Gli enti locali hanno una grande responsabilità e le risorse stanziate attraverso questo bando supportano i Comuni ad affrontare i necessari interventi per la sicurezza dei ciclisti e per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Commissione europea”.

Un miglioramento delle piste ciclabili: la lunghezza

Uno degli obiettivi, ovvero l’aumento della ciclabilità, può essere reso possibile grazie anche alla lunghezza delle piste ciclabili che negli ultimi anni continua a crescere. Un recente studio ha rilevato che in Italia dal 2011 al 2016 la lunghezza delle piste ciclabili nei comuni capoluogo di provincia sia passata da 3.592,2 km a 4.370,1 km, con un aumento del 21,7%. Le piste ciclabili sono aumentate soprattutto in Lombardia, ma Monza in 5 anni è stata l’unica città lombarda a non crescere. Infatti, gli ultimi dati rilevati dal Centro Studi Continental mostrano aumenti a doppia cifra in tutti i capoluoghi di provincia lombardi. A Monza l’incremento tra il 2011 e il 2016 è stato dello 0%.