Riscoprire i luoghi di cultura in un’ottica di turismo. Un’idea lanciata da Giorgio Gori, candidato Pd alla presidenza della Regione Lombardia. Simbolo il Palazzo Borromeo, che Gori ha visitato. Arrivato in piazza Esedra con il segretario provinciale del Partito Democratico Pietro Virtuani, ad accompagnarlo nelle stanze del Palazzo Arese Borromeo c’erano il sindaco cesanese Maurilio Longhin e il presidente del Consiglio comunale Gigi Ponti.

L’incontro nella “Sala dei Fasti Romani”

Fulcro dell’incontro è stato il dialogo fra i tre esponenti politici nella “Sala dei Fasti Romani”, a cui ha assistito un folto gruppo di persone. “La scelta del Palazzo non è casuale – ha spiegato Ponti – questo è il luogo simbolo del progetto di rinnovamento e recupero dei beni culturali locali realizzato con l’Università San Raffaele di Milano, è un polo al servizio della cultura e della cittadinanza”. Per i saluti istituzionali ci ha pensato il sindaco Maurilio Longhin, che ha colto l’occasione per ringraziare Gori del sostegno da lui ricevuto nella scorsa campagna elettorale comunale e si è detto pronto a ricambiare il favore, augurando un buon risultato anche allo stesso Gigi Ponti, la cui candidatura al consiglio regionale lombardo diverrà probabilmente ufficiale nei prossimi giorni.

Civismo e politica

“Civismo e politica, unione tra partiti e liste civiche, rinnovamento, valorizzazione del patrimonio culturale locale e lotta ai campanilismi” sono solo alcuni dei temi citati da Gori e su cui il candidato vuole improntare la propria campagna elettorale anche in Brianza, una terra che, ha spiegato, “racchiude una grande bellezza, troppo poco valorizzata e conosciuta a vantaggio della sua più nota operosità. Ancora più forte, dopo questa visita, è l’intenzione di far riscoprire luoghi come il Palazzo Borromeo in un’ottica di turismo regionale”.