Sanità in Brianza: Ponti e Borghetti (Pd) in visita nelle strutture di Carate, Giussano e Seregno. ” Regione cambi passo: più legame con il territorio”. Intanto Odontoiatria speciale prosegue.

Sanità in Brianza: Ponti e Borghetti (Pd) visitano diverse strutture

Ieri mattina il conigliere regionale del Pd, Gigi Ponti, assieme al collega Carlo Borghetti, vicepresidente del consiglio regionale e componente della III Commissione Sanità hanno visitato i nosocomi di Seregno, Giussano e Carate Brianza, accompagnati dalla dirigenza dell’Asst di Vimercate. 

“Ci siamo soffermati sugli aspetti di maggiore criticità, ad esempio la nota carenza di personale, sia medico che infermieristico, o le difficoltà dei pronto soccorso di assorbire tutta la richiesta, ma prima di tutto ci siamo assicurati, ancora una volta, che il servizio di Odontoiatria speciale, quello destinato alle persone con disabilità, ospitato dall’ospedale di Carate e uno dei 5 presenti in tutta la Lombardia, proseguirà. Abbiamo appreso che la firma della delibera dei bandi sarebbe stata apposta la scorsa settimana. Speriamo che ora siano rapide le procedure di selezioni dei professionisti necessari per riportare l’attività a regime. Quindi, al momento si è scelto di tamponare la situazione, ma la nostra aspettativa è quella di veder stabilizzato il servizio. Noi, comunque, continueremo a monitorare in maniera costante e puntuale i progressi di questa struttura per persone con disabilità che, come Pd, ci sta particolarmente a cuore”, hanno detto Ponti e Borghetti.

E il motivo è presto detto: “Nel 2018 ci sono stati 4772 accessi e 10mila prestazioni, con un grosso lavoro di prevenzione che ha fatto crollare gli accessi in urgenza”, fanno presente gli esponenti dem.

“Più legame con il territorio”

Ma il tema è anche un altro, nella sintesi che i consiglieri fanno al termine della visita diffusa poi in una nota stampa: “Abbiamo sollecitato la dirigenza dell’Asst a coinvolgere, nella programmazione aziendale, maggiormente i territori, quindi i sindaci e gli amministratori locali. E questo vale per la Brianza, come per tutte le altre aree della Lombardia. Ecco perché, secondo noi, Regione Lombardia e in primis il suo assessore alla Sanità devono cambiare passo: il servizio sociosanitario non può avere davvero successo e risultati se è scollato dal territorio su cui insiste, ma va inteso come di prossimità e garantito in tutta la Brianza”.

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L’Ospedale di Giussano: “Un esempio”

Un esempio, per Ponti e Borghetti, è l’ospedale di Giussano: “Se pur ancora in attesa del Pot, questa struttura ha veramente imboccato la strada giusta: l’integrazione con i servizi sociali e territoriali è già avviata positivamente. E se il rischio era di rimanere schiacciato dagli altri nosocomi, l’ospedale di Giussano si è veramente ricollocato nell’ottica giusta. Adesso la Regione deve aiutarlo a cresce con tempi e risorse certe”.

A Seregno situazione più complicata

Più complicata la situazione di Seregno che “verrà messo a norma, ma con un’operazione di semplice maquillage, quindi niente di strutturale. Non abbiamo visto traccia di un vero rilancio per questa realtà, che, anzi, ci è sembrata in sofferenza”, continuano i consiglieri Pd.

A Carate manca il personale

E per quanto riguarda Carate, “i problemi veri sono legati alla carenza di personale, in particolare per la pediatria e l’anestesiologia, e il pronto soccorso dove la situazione, con 41mila prestazioni l’anno (dato 2018, ndr) per 160 posti letto, è veramente critica. Per il personale infermieristico c’è uno scambio con Vimercate, ma i dirigenti hanno riconosciuto una serie difficoltà a supplire ai vuoti di organico – aggiungono Ponti e Borghetti –. Anche sui cronici, la riforma è avviata, ma gli interventi che servono sono più strutturali”.