Sgombero Bramini, l’imprenditore lascia la sua abitazione. Sergio Bramini, l’imprenditore monzese residente a Sant’Albino, dopo una lunga trattativa ha dovuto abbandonare la villa di via Sant’Albino.

Sgombero Bramini

Questa volta nemmeno la mobilitazione popolare è servita: Sergio Bramini ha dovuto dire addio alla sua abitazione comprata 27 anni fa in via Sant’Albino. Ma non ha lasciato la villa senza lottare. Dopo l’arrivo di Matteo Salvini è partita una lunga mediazione che è durata fino a pochi minuti prima dello sgombero fissato alle 14.

Sgombero Bramini, l'imprenditore lascia la sua abitazione

Molti colpi di scena

I tanti amici dell’imprenditore hanno creduto in una svolta positiva fino alla fine. Anche perché poco prima dell’ordine di sgombero, un imprenditore monzese ha fatto da garante per Bramini, coprendo interamente il debito accumulato a causa del credito vantato nei confronti di aziende pubbliche.

Sgombero Bramini, l'imprenditore lascia la sua abitazione

L’ordine di sgombero

Ma l’ordine di sgombero non è stato revocato. Nemmeno un passo indietro, dunque, e allora Bramini ha tentato di opporsi. Prima si è legato insieme agli onorevoli Gianmarco Corbetta e Gianluigi Paragone. Poi, però, ha tentato con la forza di rientrare nella villa.

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Sgombero Bramini

Il malore

Bramini ha cambiato espressione e ha tirato fuori un’energia incontenibile per superare il cordone di Polizia che si era insediato nell’atrio della villa. “Ho sfogato una rabbia che ho maturato in sette anni di dolore – ha poi dichiarato – Non potevo lasciare la mia casa senza lottare”. Ma un po’ per il caldo, un po’ per il carico di stress, a metà pomeriggio è stato necessario chiedere l’intervento dei soccorritori del 118. Niente di grave, solo un calo di pressione.

Sgombero Bramini, l'imprenditore lascia la sua abitazione

Un ultimo saluto alla casa

Mentre i fabbri sigillavano gli ingressi, Bramini ha dato un ultimo saluto a quella casa nella quale ha vissuto per quasi 30 anni. Alcuni amici hanno caricato delle scatole nei bagagliai delle autovetture. Mentre i cordoni di sicurezza dei reparti di Carabinieri e Polizia di stato si sono sciolti per permettere l’apertura del cancello. In strada, gli amici e i residenti hanno accolto l’uscita dell’imprenditore a bordo della sua Fiat 500, con un sentito applauso.

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