Tutta Arcore oggi pomeriggio si è fermata per l’ultimo saluto al 77enne Eugenio Savoldelli.

L’uomo è venuto  mancare martedì nella sua abitazione di via 24 Maggio alla frazione La Cà (leggi qui)

Le esequie sono state celebrate oggi pomeriggio, giovedì, nella chiesa di Sant’Eustorgio dal parroco don Giandomenico Colombo.

Savoldelli lascia la moglie Caterina, il figlio Alfonso, la nuora Sara e il nipotino Luca.

Un vero amante della Gilera

Una vita ricca di interessi quella del 77enne, che aveva nel cuore lo storico marchio Gilera.

Savoldelli  iniziò a lavorare come garzone proprio nella gloriosa casa motoristica delle due ruote, che ha reso grande il nome di Arcore.

Il 77enne, oltre ad essere l’anima del Registro Storico Gilera e del Gilera Club Arcore, ricopriva anche l’incarico di consigliere nella Consulta comunale dello Sport.

Savoldelli era anche un socio attivo dell’associazione “Natura e Arte” di Arcore  che diffonde  e promuovere iniziative legate agli aspetti storici, artistici e paesaggistici del territorio brianzolo.

Le toccanti parole del parroco durante l’omelia

“Il caro Eugenio era un volto amato, conosciuto e stimato in Arcore – ha sottolineato il parroco don Giandomenico Colombo – Con passione si prendeva a cuore i volti, le situazioni, il lavoro. Una persona che assumeva la vita con grande passione e interesse. Intuiamo il vuoto che si è creato nella sua casa e nei suoi affetti: nel cuore della moglie Caterina, del figlio Alfonso, di Sara e del piccolo Luca. Vivevano gli uni per gli altri in un circolo virtuoso di affetti”.

Il sacerdote ha anche fatto riferimento all’amore di Savoldelli per la Gilera.

“La via di Eugenio si intreccia in modo indissolubile con la pagina gloriosa della Gilera e della storia di Arcore.  Capitolo che ha conosciuto l’inizio di un sogno grande. Che ha visto svilupparsi un sogno grande, ha visto svilupparsi un lavoro promettente per tante famiglie. Ha permesso di cullare sogni sportivi. Eugenio è stato l’interprete di questa storia bellissima. Ha iniziato a lavorare alla Gilera da adolescente, era un garzone e portava, con tanto orgoglio, il cappello al commendatore Giuseppe. Con quel gesto semplice, carico di timore reverenziale, ha acquisito conoscenza e maturità, fino ad arrivare ai vertici di una responsabilità sempre più grande. Dava lui gli ordini per esportare le moto fino alle lontante terre d’America”.

Il ricordo degli amici della Gilera

Parole di cordoglio quelle pronunciata da Daniela Confalonieri al termine delle esequie.

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Ecco il saluto dei “gileristi”

Parole di cordoglio anche da parte dell’associazione “Natura e Arte”

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