Vitalizi in Regione, confermati i tagli.

Via libera in Consiglio

Confermato anche per i prossimi cinque anni il taglio del 10% introdotto nella scorsa legislatura sui vecchi vitalizi maturati dagli ex consiglieri regionali, con un risparmio annuo quantificabile in circa 700mila euro.
Via libera infatti in Consiglio regionale con la sola astensione di Michele Usuelli (+Europa) alla legge che estende al 31 dicembre 2023 la durata delle riduzioni degli assegni vitalizi vigenti.

Confermata la precedente legge

A quattro anni dall’entrata in vigore della legge regionale che introduceva “interventi per la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali” e modificava la normativa sull’assegno vitalizio, con il provvedimento approvato dall’Aula vengono prorogate di altri cinque anni le disposizioni attualmente previste fino al 31 dicembre 2018. Tali disposizioni avevano introdotto la riduzione degli importi lordi mensili degli assegni vitalizi in godimento, applicata con criteri di progressività e in base alle diverse soglie di reddito. Va ricordato che gli istituti dell’assegno vitalizio e dell’indennità di fine mandato sono stati abrogati dalla legge regionale del 2011 e dunque già dalla legislatura precedente i consiglieri regionali eletti non ricevono più vitalizi.

La soddisfazione di Violi (M5S)

Soddisfatto il relatore del provvedimento, Dario Violi del Movimento 5 Stelle. “La proroga sulle riduzioni dei vitalizi è indispensabile per il perseguimento dei tagli ai costi della politica – ha osservato – Tale percorso è coerente con quello parallelo iniziato dal nuovo Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati e soprattutto risponde anche alla necessità di dare un segnale di attenzione nei confronti dei cittadini in questo difficile momento di crisi economica. I risparmi derivanti dai tagli ai costi della politica hanno permesso, in questi anni, di poter dare attuazione effettiva e concreta a interventi rilevanti, tra cui quello relativo all’istituzione di borse di studio e tirocini formativi che ogni anno viene finanziato proprio con i risparmi del Consiglio regionale”.
Come spiegato da Violi, sono esclusi dal vitalizio gli ex Consiglieri che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione e non sono ammessi doppi vitalizi.

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La votazione

Il Consiglio ha espresso unanime via libera anche a un ordine del giorno presentato dal Pd che chiede di istituire presso la Commissione competente uno specifico gruppo di lavoro con l’obiettivo di sottoporre al Consiglio una risoluzione con gli strumenti da adottare per garantire ai consiglieri regionali, al pari degli altri lavoratori, il trattamento previdenziale e la continuità contributiva.

Il trattamento economico dei consiglieri regionali

La Lombardia ha applicato nel 2013 le norme previste dal governo Monti, riducendo ulteriormente varie voci. Nel giugno 2013, lo stipendio dei consiglieri regionali è stato ridotto del 25%, passando dai precedenti 8500 euro lordi (4760 netti) di indennità di funzione ai 6300 euro lordi (3550 netti). Sono state inoltre abolite le spese di diaria, missione e trasporti che ammontavano a 8.300 euro, sostituite ora da un forfait omnicomprensivo di 4200 euro.