E’ morto Marzio Albanese, la musica nel sangue, i Pooh nel cuore. “Col viso puntato all’insù chissà se mi vedi anche tu”. Non poteva che arrivare da una canzone dei Pooh, il gruppo che ha fatto da colonna sonora alla sua vita, la frase che i familiari hanno scelto per accompagnare l’annuncio della scomparsa di Marzio Albanese. Cinquantadue anni, casa al Molinello di Cesano Maderno, il chitarrista è stato strappato ieri ai suoi cari dal tumore contro cui combatteva da due anni, e che negli ultimi due mesi si era fatto più aggressivo.

“Amava la musica e la vita”

“Amava la musica e la vita”, dicono di lui il cognato Pierantonio e i tantissimi amici. Quelli con cui condivideva la passione per la musica (cantava e suonava chitarra, fisarmonica e pianoforte in un gruppo) e la venerazione per i Pooh. Quelli che aveva fatto divertire, dal palco, nelle balere di tutta la Brianza e oltre. Quelli a cui, nella Meda dove era nato e cresciuto, aveva insegnato a muovere il plettro sulle corde.

Il cordoglio di Dodi Battaglia

Tra i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore alla moglie Stefania, uno speciale. Quello (social) di Dodi Battaglia: «Intere generazioni di persone hanno vissuto momenti belli e periodi difficili con la nostra musica in sottofondo. Ogni tanto accade purtroppo che uno di loro ci lasci perché la vita è fatta anche di questo, di addii che non vorremmo mai pronunciare. Buon viaggio Marzio Albanese, è bello sapere che la nostra musica ha saputo regalarti gioia”.