Una storia quella uscita in questi giorni che ha lasciato senza fiato molte persone e che coinvolge una bambina di soli 10 anni finita in pronto soccorso per aver fatto uso di cocaina.

La scoperta dopo le analisi del sangue

Una storia di disagio psicologico che è sfociato nell’uso di sostanze stupefacenti, come hashish e marijuana, arrivando fino a provare la cocaina. La giovanissima originaria della provincia di Monza e Brianza, sarebbe stata portata un giorno in Pronto soccorso dai genitori che l’avevano trovata nervosa, agitata e difficilmente gestibile. Dalle analisi era venuto a galla che la bambina aveva fatto uso di cocaina e che erano presenti tracce nel sangue. Una situazione, la sua, di estremo disagio psicologico che è stata subito presa in carico dal reparto di neuropsicologia.

Le parole del direttore del reparto di psichiatria di Vimercate

Di quanto accaduto si è occupato anche il direttore del reparto di psichiatria dell’ospedale di Vimercate Antonio Amatulli:

«Stiamo parlando di un caso isolato soprattutto per la giovane età della paziente – ha affermato il dott. Amatulli – Normalmente l’età, che negli ultimi anni è scesa, in cui alcuni ragazzi iniziano con le dipendenze è di 13 o 14 anni: in questo caso il grave disagio psicologico della paziente ha portato all’utilizzo di sostanze stupefacenti già in quinta elementare. I genitori si sono accorti di quanto stava accadendo perchè la bambina era irrequieta e aveva anche atteggiamenti di chiusura e dopo le prime analisi si è scoperto l’utilizzo anche di cocaina, anche se in maniera sporadica».

Un caso che è stato preso in carico dal centro di neuropsichiatria infantile della zona e che è un eccezione a quella età, ma non certo per chi ha qualche anno in più:

«L’età dei consumatori si sta sempre più abbassando e l’Asl è a conoscenza del fatto che circa 100mila minorenni fanno uso di sostanze stupefacenti in Provincia – ha affermato Amatulli – Molto probabilmente la bambina ha iniziato a provare alcune sostanze in compagnia di ragazzi poco più grandi di lei, di 14 anni circa: a questa età i danni celebrali possono essere permanenti e anche molto gravi».