Agenti in moto contro i furbetti del cellulare. Come annunciato qualche mese fa dal nostro giornale, per chi guida “armato” di telefono cellulare in mano o all’orecchio si annunciano tempi duri, durissimi. Meglio dunque mettersi alla guida con maggior senso civico e rispetto del Codice della strada.

Il fatto

Un’emergenza, un vero e proprio malcostume, che la Polizia Locale, coordinata dal neo comandante Pietro Curcio, ha deciso di affrontare con un servizio specifico: da ieri alcuni agenti in borghese, in sella a un motociclo, controllano le strade della città “a caccia” dei furbetti del cellulare. Senza sirene e divisa non daranno nell’occhio e sulle due ruote potranno affiancarsi facilmente alle auto, anche quelle in fila ai semafori, per guardare ciò che accade nell’abitacolo, imponendo l’alt se pizzicheranno il guidatore alle prese con il cellulare.

Le prime multe

In questa prima fase del servizio, avviato in forma sperimentale contro i furbetti del cellulare, sono state accertate cinque violazioni: tre per mancato uso delle cinture e due per utilizzo di smartphone, punite ai sensi degli articoli 172 (cinture) e 173 (telefonino) del Codice della strada con sanzioni di 83 euro e di 165 euro e una decurtazione di 5 punti sulla patente. Nell’ipotesi di una seconda violazione nel biennio è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi (guida senza cinture) e da 1 a 3 mesi (guida col telefonino).

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“Pericolo non percepito”

“Gli incidenti stradali sono un costo enorme per la nostra società, sia in termini di vite umane che di spesa sanitaria” ha osservato l’assessore alla Sicurezza, Federico Arena nel commentare questa iniziativa contro i furbetti del cellulare. Basti pensare che per rispondere ad un Sms tradizionale o a un messaggio WhatsApp distogliamo l’attenzione dalla guida per una decina di secondi e in questi dieci secondi a 50 km/h percorriamo circa 140 metri. Più di un campo di calcio. Per un selfie si sale a 14 secondi e servono 20 secondi per consultare una pagina social. “Il rischio legato all’utilizzo degli smartphone per chattare o inviare una “faccina” – aggiunge l’assessore – sembra non essere percepito dagli automobilisti. Tutti sanno che andare contromano in autostrada è un pericolo mortale, in pochi capiscono che usare il telefonino per mandare un messaggio o controllare l’e-mail è come guidare per alcune decine di secondi bendati”.

Il commento del sindaco

“Sul terreno della sicurezza Monza è sempre pronta ad affrontare nuove sfide per essere all’altezza delle aspettative dei cittadini – ha commentato  il sindaco Dario Allevi così abbiamo cominciato un’importante opera di repressione dei comportamenti scorretti alla guida che sono poi la causa principale di incidenti sulle nostre strade”.