Allerta ozono: nel caratese l’aria è irrespirabile. Il problema è l’ozono libero (O3) che a causa delle alte temperature, anche notturne, non riesce a disperdersi. Aria pessima a Carate, Besana, Renate, Giussano e Briosco.

Allerta ozono: nel caratese l’aria è irrespirabile

La qualità dell’aria desta non pochi problemi nel caratese. I dati di Arpa Lombardia, riferiti agli ultimi 10 giorni, indicano una situazione preoccupante, in particolare nei comuni di Carate Brianza, Besana, Briosco, Renate e Giussano. Il problema si chiama ozono (O3), una molecola che nel corso degli ultimi giorni ha superato i livelli di guardia per ben due volte. Risultato? Qualità dell’aria scadenteil 18 e il 25 luglio e nel resto del periodo di riferimento un’assestamento su un’indice di qualità mediocre. Valore in linea con le altre zone della provincia di Monza e Brianza.

Ecco i dati diffusi da Arpa Lombardia relativi a Carate Brianza

Stessa situazione anche a Besana, Briosco, Renate e Giussano. Ecco i grafici riferiti alla giornata del 25 luglio

Cos’è l’ozono libero

Il problema come detto sopra è l’ozono libero (O3). Ci spiega meglio di cosa si tratta il medese Gianni Del Pero, geologo ambientalista.

“Questo tipo di ozono deriva dalla trasformazione chimica degli ossidi di azoto, ed è lui il principale responsabile della pessima qualità dell’aria di questi giorni. Quest’anno poi la situazione è più drammatica rispetto agli anni scorsi, a causa delle alte temperature che non accennano a scendere nemmeno di notte e che agevolano il ristagno dell’aria”.

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Come mai nel caratese la situazione è più critica rispetto ad altre zone brianzole?

“La pessima qualità dell’aria che si respira nelle zone del caratese è dovuta alla particolare conformazione morfologica del territorio. In queste zone, leggermente collinari, il ristagno dell’aria è maggiore e questo facilita l’incremento dei livelli di ozono”.

Quali sono i rischi per le persone?

“Pur essendo una molecola poco conosciuta, l’ozono ha degli effetti gravissimi sulla salute della popolazione. In particolare quella più sensibile: bambini e anziani sono i primi ad accusare problemi respiratori. Ma un po’ tutti, a contatto con alti livelli di ozono, possono avere problemi respiratori come asma, problemi ai bronchi, irritazioni polmonari.

Che consigli si sente di dare?

“Il primo e più importante è quello di non esporsi nelle ore più calde della giornata perché l’ozono si forma con più facilità quando le temperature sono elevate. Evitare quindi di uscire da mezzogiorno alle 16. Negli stessi orari è consigliabile non praticare attività pesanti (sia sportive che lavorative) e poi, ultimo consiglio ma non meno importante, curare l’alimentazione prediligendo cibi  ricchi di vitamina C e vitamina D”.