Chiusura della strada della Santa: il prefetto convoca i sindaci di Vimercate e di Arcore. Passa all’azione il prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani in merito allo scontro in atto a seguito della decisione della Giunta 5 Stelle di Vimercate di chiudere al traffico la strada comunale della Santa, che collega Oreno a Cascina del Bruno e di trasformarla in una ciclopedonale.

Dopo ave richiesto la scorsa settimana tutta la documentazione che riguarda il progetto e soprattutto l’iter che ha portato l’Esecutivo guidato da Francesco Sartini ad assumere la decisione, Patrizia Palmisani ha fissato un incontro a quattro. Oltre al prefetto e ai sindaci, Sartini per Vimercate e Rosalba Colombo per Arcore, ci sarà infatti anche il presidente del Comitato dei residenti di Cascina del Bruno, Albino Penati. La convocazione è per venerdì della prossima settimana, 28 giugno, alle 11, negli uffici della Prefettura di Monza, in via Prina. Si tratta, secondo l’oggetto della lettera di convocazione inviata alle parti interessate, di una “riunione tecnica di coordinamento”.

Come noto, sia i residenti del Bruno che l’Amministrazione comunale di Arcore si son detti sin da subito contrari alla chiusura al traffico della strada che, a detta degli abitanti, isola di fatto il Bruno (frazione divisa a metà tra Vimercate e Arcore). Contrarietà che hanno portato fin dentro il Consiglio comunale di Vimercate.

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Nel frattempo proprio in queste ore il centrosinistra di Vimercate ha protocollato in Comune una “Richiesta di riesame in autotutela”, con la quale chiede al Consiglio comunale di annullare le delibere di Giunta e l’ordinanza con le quali si è dato corso alla chiusura della strada in quanto sarebbero sarebbero state assunte in violazione del procedimento amministrativo previsto dalla normativa vigente. In sostanza, secondo il centrosinistra, la declassazione della strada da carrabile a ciclabile avrebbe comportato una modifica del Piano dei servizi, documento del Piano di governo del territorio; modifica per la quale sarebbe stato necessario un iter diverso, con un passaggio anche in Consiglio comunale. Perciò le delibere e l’ordinanza non sarebbero valide.