A Triuggio è iniziata la campagna salva rospi e rane a cura degli “Amici della Natura”.

La campagna salva rospi

Martedì  pomeriggio Romano Gino ed Emilio hanno posato una barriera salva rospi  sulla scarpata ovest tra i tornanti di via Taverna a Canonica dove negli anni scorsi sono state trovate parecchie vittime. Durante  la migrazione di fine inverno, primaverile o non si sa ben quando perché lo decide il loro istinto, spostandosi verso i luoghi di riproduzione, rane e rospi sono  spesso vittime della strada. I passaggi sono più numerosi con la pioggia e con temperature non troppo fredde, il vento e il forte freddo inibiscono la migrazione.

Servono volontari

Per il periodo di migrazione i volontari suddivisi in squadre effettueranno azioni di pattugliamento serali per raccogliere i rospi che arrivando da boschi e giardini cercando di aggiungere il laghetto di via Monte Rosa o altre pozze d’acqua e restano intrappolati nelle barriere oppure sono nelle vicinanze. Gli anfibi dovranno essere trasportati entro secchielli  sani e salvi dall’altro lato della strada.  Il salvataggio si ripete al momento del ritorno dei rospi nel bosco, di regola qualche settimana dopo. Il periodo delle migrazioni dura di norma da febbraio ad aprile.

Modalità operative

I volontari scelgono un giorno alla settimana (o più ) e si impegnano a pattugliare il tratto di strada la sera del giorno prescelto per tutto il periodo della migrazione. Primo turno dalle 18.30 alle 20.30 (terminerà con l’entrata in vigore dell’ora legale – 1 aprile). Il secondo turno, dalle 20.15 alle 22.30 proseguirà ad aprile. “Attenzione: il lavoro dei volontari non è privo di rischi in quanto avviene di notte e spesso in condizioni meteorologiche sfavorevoli – fanno sapere gli Amici della Natura – Malgrado la posa di una segnaletica e gli appelli sui giornali, molti automobilisti non riducono la velocità. Ogni soccorritore sarà dotato di una pettorina ad alta visibilità, sconsigliamo l’attività a ragazzi di età inferiore ai 16 anni se non sono accompagnati da genitori o responsabili. Invitiamo i volontari alla massima prudenza, a non puntare la torcia elettrica verso automobilisti o motociclisti per non abbagliarli”.

Leggi anche:  Il coro Cai di Bovisio incide il terzo cd

Aree controllate

Via monte Faito/ via Taverna, via monte Rosa, via del Castelletto, via delle Grigne 9. Ciascun volontario avrà una dotazione costituita da una pettorina ad alta visibilità, una torcia elettrica, un paio di guanti monouso e un secchiello. Si raccomandano calzature idonee (stivali). Altre istruzioni verranno fornite prima di iniziare l’attività. “Attendiamo la vostra disponibilità” fanno sapere i volontari Luciano Inglesi (presidente, 347-8502337), Francesca ( 339-8542450), Romano (339-3453333), Edoardo (348-7658570).