Fabbrica clandestina di merce contraffatta scoperta dai vigili. Scoperto un lavoratore senza permesso di soggiorno, il titolare è stato denunciato.

Scoperta fabbrica clandestina

Una piccola fabbrica clandestina di merce contraffatta è stata scoperta giovedì mattina dalla Polizia Locale, con le nuove squadre di Polizia Giudiziaria. In queste settimane, su segnalazione dei residenti di vai Giovanna D’arco 200, gli agenti in borghese hanno effettuato alcuni controlli dai quali è emersa la presenza di persone e di rumori assimilabili all’uso di macchinari da cucito in uno degli scantinati.

Laboratorio di merce contraffatta

E così giovedì mattina è scattata le perquisizione alla scala F, dove hanno scoperto una piccola fabbrica tessile fantasma: quattro postazione di lavoro con macchine da cucire professionali, tessuti, bottoni, cerniere, ma soprattutto un grosso quantitativo di merce contraffatta di diverse marche note. Al momento del sopralluogo sul posto si trovavano il titolare, con documenti e permesso di soggiorno regolare, e due lavoratori, di cui uno senza documenti e senza contratto di lavoro. Probabilmente viveva lì, perché attiguo al laboratorio è stato trovato un cucinotto con boiler, un letto e numerose valigie con abiti all’interno.

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Scoperto lavoratore clandestino

Ora toccherà alle autorità fare gli accertamenti per verificare se si tratti di uno sfruttamento di clandestini. Il titolare per ora è stato denunciato per mancata comunicazione a Regione Lombardia dell’attività artigiana, sanzionato per 500 euro e denunciato per sfruttamento di lavoro nero. Il dipendente senza permesso di soggiorno è stato portato in questura per l’identificazione e l’espulsione dall’Italia. Anche per lui è scattata una denuncia dato che era un clandestino. Dell’operazione è stata informata l’autorità giudiziaria, l’azienda territoriale sanitaria che valuterà il sequestro dei locali, e l’ispettorato dal lavoro. L’ufficio tecnico comunale sta verificando intanto eventuali abusi edilizi.

Operazione della Polizia Locale

“Questo tipo di attività, in abiti civili e dietro segnalazioni dei cittadini – ha commentato il sindaco Roberto Di Stefano – sono particolarmente utili perché rendono più ampio l’orizzonte di attività della Polizia Locale e garantiscono interventi su problematiche che prima era più difficile contrastare”.

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