Monza, finto ginecologo abusava sessualmente su minorenni

Si spacciava ginecologo per abusare sessualmente di ragazzine minorenni. L’operazione degli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Monza, arrestato un 50enne.

Abusava sessualmente di minorenni

La Polizia di Stato di Monza nei giorni scorsi ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 50enne per abusi sessuali in danno di ragazze minori.

L’uomo, spacciandosi con le giovani ragazzine per ginecologo, instaurava con le sue vittime dei rapporti dopo averle abbordate tramite piattaforme di messaggistica online. Per l’uomo sono immediatamente scattate le manette e ora si trova in carcere.

La ricostruzione dei fatti

Il 50enne, un ingegnere residente a Monza e padre di famiglia, tramite una fitta rete di profili fake (si faceva chiamare Alberto Berti) sui social network adescava le ragazzine tutte con età compresa tra i 15 e i 17 anni. L’uomo avrebbe millantato di avere a disposizione un “anticoncezionale miracoloso” (proprio il suo sperma) riuscendo a convincere tre ragazze ad avere rapporti con lui.

La prima vittima, il cui padre ha sporto regolare denuncia al Commissariato, per mesi ha avuto rapporti sessuali con il falso ginecologo monzese con la scusa di non farle pagare il trattamento in quanto essere “la sua preferita”.

Leggi anche:  Polizia locale ferma un camion a bordo trovata cocaina

La seconda giovane, contattata dall’uomo che si era spacciato per una sua coetanea, sarebbe stata costretta ad un rapporto sessuale sotto la minaccia di sterilità, o di veder coinvolti i suoi genitori a cui il finto medico avrebbe poi chiesto 350 euro.

Un’altra ragazza, contattata questa volta da un presunto 17enne che poi è stato confermato essere un profilo fake dell’uomo, sarebbe stata convinta ad avere rapporti dopo essersi sottoposta alla “cura miracolosa” del medico, amico di famiglia del finto 17enne.

L’uomo, arrestato dagli uomini della Polizia di Stato su ordine del Gip del Tribunale di Milano, si trova ora nel carcere di Monza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA