Il decreto sicurezza diventa legge, a Monza il primo sanzionato dalla Polizia stradale di Seregno.

Il decreto sicurezza diventa legge

Il Decreto Sicurezza è ora diventato legge con il via libera anche da parte del Senato e della Camera. Si tratta di un provvedimento molto atteso, in pratica il primo recante la firma di Matteo Salvini, con il nuovo ministro dell’Interno che così andrà a disporre misure su alcuni delicati temi come il terrorismo, la lotta alle Mafie e la pubblica sicurezza. Tra le novità è stato introdotto il reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio” (fino a 6 mesi che aumenta a 3 anni nel caso si impieghino minori) e sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi. In caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l’arresto e si rischia un anno di carcere. Per quanto riguarda le norme legate al codice della strada, se un italiano guida un veicolo estero ha tempo 180 giorni per immatricolarlo con targa italiana.

Circolava con un veicolo sequestrato

Gli agenti della Polizia stradale di Seregno hanno applicato subito le novità riguardanti la nuova legge. A Monza è stato fermato un uomo alla guida di un veicolo sequestrato. Mentre in precedenza la sanzione veniva erogata dal Prefetto ed era prevista la sospensione della patente, oggi la patente viene revocata e il veicolo diventa di proprietà dello Stato. Oltre al pagamento di una sanzione di 1.988 euro.

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Patente revocata

L’altra notte gli agenti della Polizia stradale di Seregno hanno effettuato un controllo a Monza in viale Fulvio Testi. A bordo di una Bmw 530 c’era un 48enne residente a Viareggio al quale sono state applicate le nuove normative previste dalla Legge 132/2018 entrata in vigore il 1 dicembre. Dagli accertamenti eseguiti dagli agenti è emerso che il veicolo era già stato sequestrato in precedenza dalla Polizia locale di Monza il 15 settembre 2018 perché sprovvisto di assicurazione. E risequestrato una seconda volta il 4 ottobre 2018 per gli stessi motivi dalla Polizia locale di Milano.

La pena

Nonostante i continui provvedimenti, il 48enne continuava a circolare imperterrito. Questa volta però è arrivato il carro attrezzi perché gli è stata revocata la patente. La nuova legge prevede inoltre un inasprimento della pena per chi rifiuta il sequestro del veicolo pari a una multa di 1.818 euro.