Il drone scopre 70 tetti in amianto. Questo l’esito, per certi versi sorprendente, del censimento commissionato dal Comune di Agrate Brianza allo scopo di scovare dall’alto altre coperture e depositi di amianto oltre alle circa 250 già censite negli scorsi anni attraverso le immagini satellitari e un rilevamento “porta a porta” da terra, effettuato dagli uffici comunali.

Mappato tutto il territorio di Agrate

I numeri sono stati diffusi nella giornata di oggi, venerdì,  dall’assessore alle Politiche ambientali di  Agrate Margherita Brambilla. La Giunta di centrosinistra nel 2017 aveva lanciato il progetto “Asbestos free”  affidandosi ad una ditta specializzata nell’individuazione di amianto con sorvolo di droni. Sorvoli effettuati su tutto il territorio di Agrate nel mese di ottobre.

Molte coperture in pessime condizioni

Nei giorni scorsi la società specializzata ha comunicato i risultati. Grazie alla tecnologia e a un potente teleobiettivo, il drone ha scovato 44 nuove coperture mai censite prima, contenenti certamente amianto; altre 18 sono sospette e dovranno essere verificate in loco; infine, 9 sono probabilmente in amianto, ma ricoperte con vernice. Per un totale di 71 casi. Di queste coperture, 14 sarebbero in pessime condizioni (e quindi un potenziale rischio per la salute perché potrebbero liberare fibre pericolose)  e 57 in condizioni scadenti.

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Il drone ha accertato inoltre la presenza di altre 63 coperture già a conoscenza dell’Amministrazione comunale. Si tratta in sostanza  della quota rimanente rispetto alle 250 censite negli scorsi anni, gran parte delle quali rimosse dai proprietari, anche grazie alle campagne e agli incentivi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Anche di queste 63 ben 60 sono in pessime (10)  o scadenti (50) condizioni e quindi necessitano una rimozione in tempi brevi.

Il commento dell’assessore Brambilla

Il report del volo del drone ci consegna alcuni dati interessanti per la nostra cittadina: 70 casi a noi ancora sconosciuti significa che l’affidarsi al drone è stata una saggia decisione, che ci ha fatto fare un balzo in avanti nella conoscenza del nostro territorio e dei suoi problemi – ha commentato l’assessore Margherita Brambilla –  E’ anche vero però che non sono un numero esagerato, a testimonianza del lungo e faticoso lavoro avviato sul nostro territorio ancora nel 2010 e rilanciato dal 2014 per la lotta all’amiantoSaranno proprio le coperture in pessime condizioni ad essere oggetto di massima attenzione e priorità di intervento da parte nostra, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi“.

I proprietari sono avvisati…