In televisione il degrado della Snia  la Regione farà un progetto pilota. La voce dei cittadini di Varedo e delle istituzioni al  Tg Regione della Rai, per promuovere il recupero sta nascendo un comitato

In televisione il degrado della Snia

Martedì sono arrivate anche le telecamere del Tg Regione della Rai per documentare il degrado dell’area Snia e ascoltare i cittadini. Alcuni varedesi si stanno organizzando per creare un comitato, il cui obiettivo è promuovere il recupero del sito industriale dismesso, sollecitando l’intervento delle istituzioni superiori come Stato e Regione

I promotori del comitati

Tra i promotori del comitato ci sono Mario Brambilla: “Vogliamo lavorare per dare una voce a chi non ce l’ha, senza appartenenze partitiche e soprattutto portare ai livelli più alti, in questo il palazzo della Regione, le nostre istanze. Per risolvere il problema le strade sono tre: Stato, Regione e fondi europei”. Attivo anche Massimiliano Medaglia: “Qui siamo in centro città e vedere ora questo scempio è vergognoso. Chiediamo l’immediato intervento della Regione e dello Stato perché la situazione sta sfuggendo di mano”.

I problemi dell’area

L’area industriale dismessa è divenuta negli ultimi anni un fortino di spacciatori, tossici, sbandati e senzatetto. Una situazione di degrado, quella ex area Snia, aggravata dalla posizione in pieno centro cittadino, dalla vasta estensione, dalla contiguità della stazione che facilita le cattive frequentazioni e dal fatto che la proprietà è privata. All’interno dell’area all’inizio dell’anno sono stati trovati morti due senzatetto e ad agosto, in due capannoni la scoperta di cinquemila tonnellate di rifiuti scaricati abusivamente. Un ennesimo pericolo che rendere il vasto insediamento abbandonato ancora più una bomba ad orologeria.

Il progetto pilota della Regione

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno al bilancio preventivo che prevede l’elaborazione di un progetto pilota per il recupero dell’ex area Snia in collaborazione con le università lombarde.  La proposta del consigliere del Partito democratico Gigi Ponti, sostenuta dal collega della Lega Andrea Monti, è stata votata all’unanimità. Il progetto terrà conto della salvaguardia ambientale e del contenimento del consumo di suolo.

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Intesa bipartisan in Consiglio regionale

“Puntiamo a una rigenerazione del territorio all’interno di un percorso che definiremo bene con l’assessore al territorio Foroni e che poi discuteremo in commissione. É molto positivo che si sia trovato un accordo bipartisan su un problema annoso che ora ci impegniamo insieme ad affrontare” sostiene il consigliere regionale del Pd Ponti. Soddisfatto dell’accordo bipartisan il vice capogruppo della Lega  Monti: “L’area ex Snia di Varedo potrà rappresentare in futuro il primo caso su cui sperimentare nuove forme di rigenerazione urbana. Questa è una notizia molto positiva che costituisce il frutto di un buon lavoro congiunto per il bene del nostro territorio e dei cittadini”.

La politica locale

Il sindaco di centrodestra Filippo Vergani a ottobre aveva invitato e accompagnato il prefetto di Monza Giovanni Vilasi in un sopralluogo all’interno dell’area industriale dismessa per il problema dei rifiuti. “Essendo un’area privata, da quando lo stabilimento ha chiuso nel 2003 non si è riusciti a fare niente e oggi siamo a un punto di non ritorno – ammette il sindaco – carabinieri e Polizia locale tutte le sere sono presenti in stazione dove purtroppo c’è un viavai enorme”. Un appello alla collaborazione tra le forze politiche arriva dal consigliere  Stefano Guagnetti del movimento 5 Stelle: “Tutti i gruppi politici devono lavorare insieme ad un progetto comune che non vada ad appesantire le criticità del territorio come il traffico già intenso in centro”.