Incidente mortale, è polemica sull’incrocio: “E’ pericoloso, servono le telecamere”

La strada costantemente congestionata dal traffico, i semafori verdi sia per chi svolta che per chi attraversa. Ma non solo. Visibilità scarsa e la velocità fin troppo sostenuta di alcuni automobilisti.

Alla luce dell’incidente che, a fine maggio, ha provocato la morte di Immacolata Marci, la 70enne residente in viale Lombardia travolta da un camion all’incrocio tra le vie Cavallotti e Pavoni, a Monza, sono in molti a denunciare la pericolosità sia dell’incrocio in questione, che di quello successivo che interseca le vie Volturno e Pelietier. Tanto che, esercenti e residenti, chiedono a gran voce autovelox e semafori funzionanti anche di notte.

Una petizione per garantire più sicurezza

«La tratta è decisamente pericolosa – ha commentato Francesco Perego, titolare del motosalone «Cavallotti» – E parlo per esperienza visto che, nel 2016, un guidatore, che si era messo ubriaco al volante, si è schiantato contro la vetrina del mio negozio. Il problema principale è che, in fase di svolta la visibilità è limitata. E questo anche di giorno, quando il semaforo è attivo. Visto che è verde sia per chi svolta che per chi attraversa, il rischio di incorrere in un incidente è concreto». Di notte, inoltre, la situazione è resa ancora più pericolosa dal fatto che i semafori vengono resi lampeggianti. «Per questo pensavo di proporre una petizione da far firmare ai residenti e ai commercianti per far sì che i semafori rimangano attivi anche di notte», ha concluso Perego.

“Le auto vanno troppo veloci”

Parole a cui fanno eco le dichiarazioni di Roberta Sala, titolare di Allinsurance che ha ribadito la pericolosità della tratta. A conferma di ciò, ha parlato dei numerosi tamponamenti che si registrano. «Via Cavallotti è decisamente troppo trafficata – ha spiegato – E gli incroci rappresentano i punti di maggiore criticità, soprattutto per il fatto che il verde scatta in contemporanea per chi svolta e per i pedoni che attraversano. E questo discorso vale sia per l’intersezione con via Pavoni che per quella con via Volturno. Senza contare che in molti vanno troppo veloci. Servirebbero gli autovelox o le telecamere».

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“Scarsa visibilità”

Dello stesso avviso sono Antonello Testa e il signor Zhang del bar che si trova proprio all’incrocio in cui si è verificato l’incidente mortale. «Il flusso di veicoli è sempre copioso – hanno sottolineato – E la visibilità non è delle migliori, sia per chi deve svoltare in via Pavoni che per chi deve invece andare verso via San Gottardo». E, anche loro, sollecitano la posa di autovelox, nonché il funzionamento 24 ore su 24 dei semafori e l’installazione di telecamere che servano da deterrente per chi non rispetta il codice della strada.

Ounta il dito, invece, contro la «movida» il parrucchiere di via Cavallotti che ha voluto porre l’attenzione sulle ore serali durante le quali, non solo i semafori funzionano solo coi lampeggianti, ma, soprattutto nel weekend, si riempiono di giovani. «Gli ubriachi sono in aumento e ciò, nelle ore notturne, fa aumentare il rischio di incidenti. Senza contare le buche, che sono ancora troppe. Serve più manutenzione e più attenzione. Una soluzione potrebbe essere la posa dei dossi, ma anche un diverso modo di regolare il passaggio dei veicoli e dei pedoni».

La titolare della pasticceria «Dolcezze di Giulia» ha infine ribadito la necessità di tenere regolarmente in funzione i semafori, precisando, inoltre, come essi, spesso, siano rotti. «Serve più manutenzione», ha chiosato.