“Linkra-Compel”, tre mesi in più per continuare a sperare. E’ stato sottoscritto nella giornata di ieri, mercoledì, dalle organizzazioni sindacali l’accordo che prevede una proroga di tre mesi della cassa integrazione straordinaria per i 217 lavoratori del gruppo “Linkra” (che ha le sue sedi ad Agrate e a Cornate d’Adda). Lavoratori che da un anno sono a casa, a zero ore, a seguito della cessazione dell’attività.

Boccata d’ossigeno

Una boccata d’ossigeno per i 217 sulle cui teste pendeva la spada di Damocle della fine dell’ammortizzatore sociale, fissata per il 15 gennaio. Le organizzazioni sindacali sono riuscite ad ottenere una proroga di 90 giorni (la scadenza della “cassa” è stata posticipata al 15 aprile), che consentirà anche di concludere l’iter per la vendita della società e dei due stabilimenti di Agrate e Cornate.

L’interesse di “Cordon”

Unica interessata all’acquisizione sembra essere la francese “Cordon”, che già da un anno è subentrata con la formula dell’affitto del ramo d’azienda, assorbendo anche 147 lavoratori. Da escludere, però, che il completamento dell’acquisizione garantisca  l’assorbimento in “Cordon” anche dei 217 oggi in “cassa” o di parte di essi. I sindacati stanno quindi già lavorando affinché, alla scadenza del 15 aprile, si possa ottenere un’ulteriore proroga della cassa integrazione per un anno al fine di consentire ad altri lavoratori (nell’ultimo anno se ne sono ricollocati già 100) di trovare un nuovo impiego o raggiungere l’età della pensione, scongiurando così l’incubo del licenziamento definitivo.

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Il commento della Cgil

“L’accordo che abbiamo sottoscritto concede alle 216 lavoratrici e lavoratori della Linkra e della Compel di avere altri 3 mesi di sostegno al proprio reddito – ha commentato  Elena Dorin, segretaria della Fiom Cgil Brianza. Per noi è importante anche a partire dal 16 di aprile prossimo ci siano le condizioni per rinnovare un ulteriore anno di Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività. Il Commissario della Linkra-Compel ha assunto l’impegno affinché questo avvenga”.