Tornano da Torino in treno e vengono molestate da un maniaco che si cala i pantaloni e si masturba davanti a loro.

Il racconto di una delle due ragazze coinvolte

Questo il drammatico racconto di una 25enne di Vimercate e di una coetanea di Monza che lo scorso novembre hanno preso un treno da Torino in direzione Milano e hanno rischiato anche di essere violentate. Un racconto già drammatico che si è concluso con una vera e propria «beffa» in quanto dal 2018 il reato di atti osceni in luoghi pubblici in pratica non esiste più e la loro denuncia molto probabilmente non servirà a nulla.

«Con la mia amica stavamo tornando da Torino dopo una giornata di lavoro come fotografe – ha affermato la protagonista della vicenda che ha voluto rimanere anonima per paura di ritorsioni da parte del maniaco – Abbiamo preso il treno delle 19.54 da Torino Porta Nuova verso Milano: visto il giorno di festa eravamo praticamente sole in tutti gli scompartimenti e allora abbiamo deciso di andare in prima classe per evitare di fare incontri poco gradevoli, come spesso accadono sui treni poco frequentati. Arrivate alla stazione di Vercelli abbiamo visto un uomo salire di corsa sul nostro vagone e dirigersi verso di noi: arrivato davanti a noi ci ha praticamente bloccate occupando lo spazio presente davanti ai sedili e si è tirato giù i pantaloni e le mutande e ha iniziato a masturbarsi. Fortunatamente il capotreno vedendo un uomo correre sul treno è venuto subito a vedere cosa stava accadendo: il capotreno ha iniziato ad urlare e cercare di mandare via il maniaco che invece gli ha risposto urlando a sua volta. Era evidentemente alterato, forse ubriaco o sotto effetto di droghe e solo grazie all’arrivo dell’altro capotreno sono riusciti a prenderlo e a farlo scendere dal vagone».

Il racconto completo della ragazza in edicola martedì 6 novembre con il Giornale di Vimercate sfogliabile anche online su pc, tablet e smartphone.