Nokia riduce il numero degli esuberi ma non basta. Non più 87 persone da licenziare, 60 delle quali nella sede di Vimercate, come annunciato il 16 maggio scorso quando fu avviata la procedura di licenziamento che scadrà a fine luglio, bensì 49 (30 a Vimercate). Questo l’esito dell’ultimo incontro tenutosi nei giorni scorsi nella sede di Assolombarda, alla presenza dei vertici della multinazionale finlandese che ha  sede nel quartiere Energy park di Vimercate e dei rappresentanti sindacali.

Uscite volontarie e ricollocazioni

Nokia ha comunicato i nuovi numeri. Una riduzione degli esuberi resa possibile grazie soprattutto a uscite volontarie e ricollocazioni interne. Strada che, secondo i sindacati, l’azienda dovrebbe continuare a battere per azzerare di fatto i licenziamenti ma che, secondo una nota congiunta diramata dalle varie sigle sindacali, Nokia non intende perseguire, avendo confermato la chiusura per la fine di luglio dei licenziamenti.

Incontro in Regione

Di questo si è parlato anche in occasione di una seduta della Commissione regionale per le Attività produttive che ha affrontato proprio il caso Nokia e alla quale hanno preso parte anche i sindacati, la Rsu di Nokia Vimercate, l’azienda, il sindaco di Vimercate Francesco Sartini e l’assessore regionale al Lavoro Melania Rizzoli. Assessore che ha invitato la multinazionale ha cercare soluzioni non traumatiche.

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Ora il confronto, in vista della scadenza di fine luglio, prosegurtà presso il Ministero del Lavoro.