Officina abusiva: sigilli e maxi sanzione. E’ successo a Cesano Maderno dopo il blitz della Polizia provinciale.

Officina abusiva: sigilli e maxi sanzione

La Polizia provinciale scopre un’officina non autorizzata e il Comune di Cesano Maderno chiude l’attività abusiva. Maxi sanzione da 5mila euro per il gestore. E’ dello scorso luglio il sopralluogo con cui la Polizia provinciale ha tolto il coperto sull’attività artigianale abusiva e l’ha segnalata al Comune: in via Como, in un garage privato al piano terra, da mesi era aperta un’attività artigianale di acquisto, lavorazione, smontaggio e commercializzazione di motoveicoli, parti di veicoli e ricambi.

Nei guai due trentenni

Gli agenti della Polizia provinciale hanno segnalato in municipio anche lo stoccaggio di rifiuti speciali, non pericolosi, come guarnizioni in gomma, filtri d’aria, rottami ferrosi, plastica ed imballaggi.
Il garage risulta di proprietà di un 38enne nato in Ucraina, mentre a svolgere l’attività era un 32enne ucraino suo parente, non iscritto alla Camera di Commercio e quindi senza autorizzazione.

Leggi anche:  Cesano, preso il postino della droga

Attività artigianale non autorizzata

Accertato che l’officina era stata avviata in un fabbricato destinato ad altro uso e che allo sportello Suap del Comune non risultava alcuna segnalazione certificata di inizio attività, il Comune ha imposto la cessazione dell’attività artigianale non autorizzata.  Il provvedimento è stato notificato agli interessati, che hanno sessanta giorni di tempo per impugnarlo con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Milano e 120 per appellarsi al Capo dello Stato.