Precari negli ospedali, i sindacati chiedono a gran voce l’assunzione. Presidio con volantinaggio questa mattina, mercoledì,  davanti all’ospedale di Vimercate. A protestare sono i 140 operatori che da anni lavorano con le cooperative (e dal prossimo primo maggio con l’agenzia “Gi group”) negli ospedali di Vimercate, Carate e Giussano.

“Usati” per tappare i buchi

Con il passaggio da cooperative a “Gi group” i 140 speravano che arrivasse anche l’agognata assunzione a tempo indeterminato, anche alla luce del ruolo delicato che svolgono, in un contesto come quello sanitario, spesso a contatto con pazienti e utenti. Lavoratori chiamati, in alcuni casi anche per singole giornate, a coprire le carenze di organico.

Contratti anche di un solo giorno

“Siamo  140 precari che da anni lavorano negli ospedali di Vimercate, Carate e Giussano – si legge nel volantino distribuito questa mattina, che si rivolge direttamente agli utenti – con contratti prorogati di volta in volta per coprire una parte delle carenze di organico di questi ospedali. A voi sembrerà assurdo che un ospedale abbia personale “a tempo”. A voi sembrerà incredibile che un diritto essenziale come la salute sia garantito anche da personale precario, ma è la verità: da anni decine di Oss (operatori socio sanitari), infermieri, tecnici e amministrativi lavorano con contratti di pochi mesi continuamente rinnovati, senza alcuna garanzia che dopo il contratto che scade ne arrivi un altro. Non ci crederete ma abbiamo avuto personale impiegato nell’ospedale anche con contratti di un giorno! Questo scandalo deve finire. L’ospedale deve avere alle sue strette dipendenze tutte il personale necessario. Regione Lombardia deve stabilizzare tutti i precari, anche i somministrati dalle agenzie. L’ospedale di Vimercate deve chiedere a Gi Group, l’agenzia che dal primo maggio subentrerà nell’appalto di fornitura in somministrazione, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari già in servizio”.

I sindacati

“La nostra protesta ha già sortito un primo effetto – ha spiegato Lino Ceccarelli, di Nidil Cgil Monza e Brianza, che sta seguendo la vicenda insieme a Giovanni Agudio di Felsa Cisl Monza e Brianza – Venerdì pomeriggio avremo un incontro con Gi Group, mentre per martedì prossimo è stato fissato un incontro in Prefettura, a Monza. Ci aspettiamo delle risposte positive. Auspichiamo che anche l’Asst di Vimercate faccia sentire la propria voce visto che per il servizio somministrato dalle cooperative, attraverso i 140 lavoratori, spende diversi milioni l’anno. I vertici di Asst avrebbero già dovuto, a nostro avviso, porre come condizione per il passaggio dalle cooperative a Gi Group l’assunzione a tempo indeterminato. Gli ospedali senza i precari di fatto non sono in grado di assicurare alcuni servizi, questo nonostante recenti assunzioni”.