“Seregno intollerante con gli immigranti ma non con la mafia”: nel convegno della Cgil sul nuovo codice antimafia, parole dure del segretario generale Cgil Monza e Brianza.

“La città riprenda in mano il suo destino”

Durante il convegno in sala civica “Gandini”, sono stati numerosi gli interventi che hanno fatto riferimento alle recenti vicende giudiziarie che hanno portato all’azzeramento dell’Amministrazione, con l’arrivo del commissario prefettizio presente all’iniziativa. “La città ha assistito in modo fin troppo tollerante a quello che è successo – le parole severe di Maurizio Laini, segretario generale Cgil Monza e Brianza – Questo territorio che si scatena in termini di intolleranza contro gli immigrati extracomunitari non ha la medesima percezione della pericolosità sociale del fenomeno criminale mafioso e non si è almeno sensibilizzata a questa situzione”.

Il segretario Cgil Lombardia: “Cambiamento necessario”

Nel corso del convegno anche le parole di Elena Lattuada, segretario generale della Cgil Lombardia: “Non siamo qui a Seregno soltanto per denunciare una situazione e ragionare con soggetti istituzionali e non su come evitare che si ripetano fenomeni di corruzione. Il nostro ruolo non è solo di denuncia ma anche di soggetti attivi con le pubbliche amministrazioni per contribuire a costruire un cambiamento necessario”.

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Il responsabile Legalità di Cgil Lombardia

Il responsabile Legalità di Cgil Lombardia, Vincenzo Moriello che ha coordinato il convegno in sala civica “Gandini”, ha sottolineato il momento difficile per Seregno ma il convegno “è il segnale che sul tema della legalità e della prevenzione c’è una relazione molto forte fra il mondo istituzionale e il mondo della società”.