Teschi e ossa spedite con pacchi: macabra scoperta dei carabinieri. Sono state perquisite le abitazioni di un commercialista, un ingegnere e un tecnico informatico.

Un cranio spedito a San Francisco

Il primo teschio è stato scoperto un paio di settimane fa al centro di smistamento di Milano, contenuto in un pacco destinato a San Francisco. Così gli addetti hanno avvisato le Forze dell’ordine. I carabinieri di Milano hanno avviato una serie di controlli e il giorno dopo hanno ritrovato altri due crani in un altro involucro. Hanno così approfondito le indagini.

Teschi e ossa spediti tramite pacchi

Su disposizione del pm Francesco Cajani sono state perquisite le abitazioni di tre persone: un commercialista, un ingegnere e un tecnico informatico. Nelle case, tra Lombardia e Piemonte, sono stati trovati una decina di teschi e svariate ossa, di vario genere (omeri, mani, femori e tibie). Le parti anatomiche, pronte ad essere spedite, sono state sequestrate.

Comprate su Facebook ed Ebay

Nel corso delle indagini è emerso che le tre persone non sono legate una all’altra e che acquistavano i resti umani, provenienti dalla Repubblica Ceca, su internet, tramite la celebre piattaforma Ebay o addirittura tramite Facebook. Poi rivendevano le parti anatomiche a terze persone, un giro che fruttava agli intermediari qualche centinaia di euro a pezzo.

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Non sapevano fosse illegale

Comprare resti umani è legale in alcuni Paesi, ma non in Italia: un dettaglio non da poco che ai tre uomini era tuttavia sfuggito. Ora rischiano una salata sanzione amministrativa. Teschi e ossa sono invece stati inviati all’Università di Milano: saranno analizzati e datati.