Un caso di scabbia alla scuola elementare di Cesano. Colpita una bimba di otto anni. L’Ats ha attivato gli interventi idonei come da protocollo sanitario. La bimba è sotto terapia.

Un caso di scabbia alla scuola elementare di Cesano

Una bambina di otto anni al secondo anno della scuola primaria «Gianni Rodari» si è ammalata di scabbia. Lo ha comunicato venerdì il Servizio di prevenzione e sorveglianza malattie infettive del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria dell’Agenzia di tutela della salute (Ats) della Brianza alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo statale Secondo di via Stelvio, Gabriella Zanetti.

Lo stesso giorno la scuola ha girato la comunicazione ufficiale ai genitori della classe frequentata dall’alunna attaccata dall’acaro che infetta la pelle e provoca prurito e lesioni, premurandosi di avvisarli che “sono stati attivati gli interventi idonei, come da protocollo sanitario”.

La piccola sta seguendo la terapia farmacologica specifica. Sarà riammessa a frequentare scuola dopo una visita specialistica, come previsto dal protocollo che viene applicato nel caso in cui viene diagnosticata scabbia.

“La scuola è stata informata sulle norme di bonifica ambientale previste – specifica la nota dell’Ats indirizzata a mamme e papà -e verranno informati tutti i pediatri della zona. E’ a loro che ci si potrà rivolgere qualora insorgessero sintomi che possano fare sospettare la malattia”.

“Nei prossimi giorni verifica accurata”

Anche l’Amministrazione Comunale, pur non essendo parte in causa in quanto la vicenda, attraverso l’Assessore all’Istruzione Pietro Nicolaci comunica che si è intervenuti immediatamente con l’applicazione del protocollo previsto in questi casi:

  • presso la famiglia, con la somministrazione alla bambina del farmaco in grado di debellare il fenomeno
  • con l’informativa alle famiglie dei compagni di classe;
  • con la sanificazione degli ambienti scolastici, mediante utilizzo di alcool e candeggina, effettuata nella stessa giornata di venerdì 16.
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“Si tratta di un problema certo non grave ma che va tenuto sotto controllo – ha puntualizzato l’Assessore Pietro Nicolaci -:  per questo motivo, nei prossimi giorni, verrà effettuata una verifica accurata e costante sugli scolari e sugli ambienti della scuola, ancor più di quanto non avvenga per prassi, per assicurare la massima vigilanza sull’episodio”.

I sintomi

Sintomi che si possono identificare nella comparsa di macchioline della cute intensamente pruriginose, specialmente durante la notte. La scabbia è infatti una malattia contagiosa della cute. Si trasmette per contatto personale stretto, da cute a cute, insomma, e più raramente tramite gli indumenti. Il periodo di incubazione varia dalle due alle sei settimane.

“L’ambito più frequente in cui si trasmette la malattia – precisa la nota dell’Ats ai genitori – è quello familiare, per via della convivenza stretta. E’ molto difficile la trasmissione attraverso i contatti sociali”.  L’invito a mamme e papà è dunque quello di osservare l’eventuale “insistente grattamento per prurito e comparsa di lesioni cutanee”. E, al fine di poter escludere che le lesioni cutanee presenti sulla pelle dei bambini siano riferibili a scabbia, si consiglia loro di ricorrere all’osservazione immediata da parte del medico curante o del pediatra di famiglia.