Ambarabàciccìcoccò: cosa facevano veramente le tre civette alla figlia del dottore? Ce lo rivela il GiornaledeiNavigli.it… con un aiuto.

Ambarabàciccìcoccò: cosa facevano veramente le tre civette alla figlia del dottore?

E’ bastano un tweet dall’account twitter di Ludovica di Ridolfi a scatenare l’inferno estivo. Senza citare la fonte Ludovica afferma perentoriamente: ”Ho appena scoperto che il testo originale di Ambarabàciccìcoccò è: “tre civette sul comò che facevano TIMORE ALLA figlia del dottore”

Il senso

Per tanti di noi, soprattutto per chi è un po’ più in là con gli anni,  la crescita è stata segnata da questi volatili che sul comò facevano l’amore con la figlia del dottore, un amore platonico, forse non corrisposto, anche se qualche bambina si è sentita dire dalla nonna : “Non fare come la figlia del dottore” ossia non avere comportamenti libertini. Poi tutto si legava alla malattia del dottore, addolorato (chissà) dal comportamento della figlia.

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E ora

Ora cambia tutto. Le civette portavano timore in quella casa, ma sarà davvero così? Dopo aver recentemente scoperto che “Trenta giorni ha novembre, etc” e non Trenta giorni a novembre, siamo in presenza di un momento di rinnovamento culturale; andando di questo passo chissà cosa è veramente successo sotto il Ponte di Baracca. Basta poco per ritrovarsi a pensare di aver vissuto una vita di menzogne.

Umberto Eco

Il nobile autore si è occupato della filastrocca sottolineando come: “La sestina dell’Anonimo delle Civette riempie ormai non pochi scaffali, sì che lo storico di questa fortuna critica non può esimersi da una certa qual umbratile peritanza nel consacrarsene dossografo”. Evvai. Buona estate, sopra o sotto il comò!

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