#bastamortisullavoro il presidio dei lavoratori davanti alla Prefettura ha avuto successo. Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato per dire che il lavoro è vita.

#bastamortisullavoro

Questa mattina, venerdì 1 marzo,  presidio in via Prina davanti alla  prefettura di Monza e della Brianza per affermare che “il lavoro è vita” e per dire “basta alle morti sul lavoro”.

L’iniziativa organizzata dalle confederazioni brianzole di Cgil, Cisl e Uil dopo gli ultimi tragici incidenti: in pochi  giorni, tre operai morti nella nostra provincia.
Davanti all’ufficio territoriale del Governo, l’appello unitario di un centinaio di persone per denunciare le “ancora troppe vittime”: “È inaccettabile che, ancora una volta, si debba parlare di chi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro, fatti tragici che si verificano purtroppo con drammatica frequenza. Ed è altrettanto inaccettabile chiamare puntualmente in causa la fatalità o il rischio legato a certe attività”, hanno dichiarato Cgil, Cisl e Uil di Monza e Brianza.

I manifestanti si sono ritrovati davanti alla Prefettura poco prima delle 10; alle 11 era previsto l’incontro di una  delegazione con il capo di gabinetto della prefettura, Giacomo Pintus, al quale esprimere la loro preoccupazione.

Tre morti sul lavoro in pochi giorni

La manifestazione era stata indetta quando le vittime sul lavoro erano ancora due, ai quali si era aggiunto un ferito in cantiere a Meda. Un ferito in gravissime condizioni che purtroppo ieri sera non ce l’ha fatta. Tre incidenti mortali in due giorni, tutti nell’Ovest della Brianza. La terza vittima è Flavio Bani, operaio bergamasco, caduto da un’altezza di quattro metri riportando un serio trauma cranico, trasportato in elicottero al Niguarda di Milano, è spirato dopo alcune ore: nulla hanno potuto i due interventi chirurgici ai quali l’operaio è stato sottoposto in ospedale.

“È un bollettino di guerra – è stato il commento amaro di Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza – siamo vicini alle famiglie colpite dalle tragedie di questi giorni, ma non possiamo esimerci dal lanciare anche un grido di protesta”.

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“Non può passare sotto silenzio, infatti, il taglio annuale di 150 milioni in un anno delle risorse destinate alla prevenzione – ha denunciato Mondellini, che ha aggiunto –  Bisogna pretendere che le aziende rispettino le regole, aumentare i controlli e intensificare la formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Da parte nostra continueremo nella formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ma è necessario uno sforzo corale da parte di tutti, datori di lavoro e organi di controllo in testa”.

L’incontro in prefettura

Al termine del presidio una delegazione composta da Angela Mondellini, Rita Pavan e Abele Parente, segretari di Cgil Monza e Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco, e Uil Monza e Brianza, e da altri responsabili sindacali, è stata ricevuta dal capo di gabinetto della prefettura MB Giacomo Pintus. I segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un tavolo di coordinamento periodico con prefettura, Ats e sindacati per monitorare il livello della sicurezza nei luoghi di lavoro in Brianza.

“Il capo di gabinetto Pintus si è impegnato a verificare la praticabilità di questa soluzione”, hanno fatto sapere i sindacati alla fine dell’incontro.

“È inaccettabile che, ancora una volta, si debba parlare di chi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro. L’indispensabile inversione di tendenza passa attraverso investimenti mirati e continui sulla sicurezza, sulla formazione, sulla prevenzione e sui controlli”, si legge nel documento unitario “Il lavoro è vita, basta morti sul lavoro” circolato in questi ultimi giorni in vista del presidio.

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