Si è tenuto ieri, lunedì 27 maggio, l’incontro al Mise per stabilire una linea d’azione per tutelare i 1800 lavoratori di Mercatone Uno, dopo il fallimento della Shernon Holding, società che aveva acquisito il gruppo pochi mesi fa.

Oltre 200 i dipendenti che hanno preso parte al presidio sotto le finestre del Mise, concomitante al confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, la curatela fallimentare, i tre commissari straordinari, le Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e il ministro Luigi Di Maio che ha confermato l’impegno del dicastero nel trovare una soluzione alla complicata vertenza. Vertenza che coinvolge anche la Brianza: sono 52 i lavoratori impiegati nel punto vendita di Cesano Maderno.

Mercatone Uno, cassa integrazione straordinaria

“L’obiettivo da attuare subito – ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio – è la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori. Il tribunale di Bologna deve autorizzare la procedura di amministrazione straordinaria e riprendere l’esercizio provvisorio il prima possibile, così, da consentire il ricorso agli ammortizzatori sociali. Dobbiamo trovare una soluzione per 1800 persone che stanno per perdere il lavoro“. Il Tribunale ha restituito gli immobili all’amministrazione straordinaria dando mandato di cercare nuovi acquirenti. I contratti dei dipendenti verranno riportati al 9 agosto 2018, prima dell’acquisizione da parte di Shernon Holding, e su questi verrà fatta partire la cassa integrazione.

Giovedì l’incontro con i fornitori

Si terrà invece giovedì 30 aprile l’incontro con fornitori e creditori della società, che si erano lamentati di essere stati esclusi dal tavolo di ieri. “Constatiamo che ancora una volta l’attenzione è rivolta solo ai 1800 dipendenti del Gruppo che rischiano di perdere il lavoro a cui va comunque tutta la nostra solidarietà. – Ha dichiarato William Beozzo, Direttore dell’Associazione Fornitori Mercatone Uno  – Ma voglio ricordare a tutti i soggetti coinvolti, inclusi i sindacati, che il Gruppo Mercatone Uno negli ultimi anni è stato finanziato dai crediti non pagati agli oltre 500 fornitori coinvolti. I fornitori di Mercatone Uno rappresentano un indotto di oltre 10.000 persone che vuol dire imprenditori, dipendenti e loro famiglie a cui si sta letteralmente rubando il futuro.”

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Per i consumatori

Sulla vicenda del Mercatone Uno è intervenuta in queste ore anche Federconsumatori:

“Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di beffa ai danni dei consumatori, dove la gente ha pagato gli articoli, magari tramite finanziamento, e poi rischia di non ottenere nulla – ha spiegato Alessandro Cherubin, Federconsumatori di Monza e della Brianza. Purtroppo questa problematica ci è tristemente nota, basti pensare al fallimento di Aiazzone o di Artigiani Brianza. Federconsumatori Monza e Brianza in questo caso è pronta a supportare i cittadini e ovviamente siamo vicini a tutti i lavoratori e alle loro famiglie in questa tremenda situazione.

Federconsumatori Monza e Brianza, invita le persone che hanno avuto rapporti con Mercatone Uno, a rivolgersi presso le nostre sedi, contattando il numero telefonico 0392731221, oppure inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica federconsumatorimb@federconsumatori.monzabrianza.it. Sarà necessario portare con sé la copia dei contratti di acquisto, le ricevute di pagamento e la copia del contratto di finanziamento ove disponibili”.