Auto diesel: l’obiettivo è aggiornare il parco auto in Lombardia per dare una boccata d’ossigeno alla nostra regione. Per questo la Giunta Fontana chiederà incentivi supplementari al Governo.

Auto diesel Euro 3 da ottobre

Dal primo ottobre 2018 fino ad aprile 2019 stop ai diesel Euro 3, oltre 200 mila veicoli. Dal 2020 saranno fermati anche gli Euro 4, altri 350 mila veicoli. Poi nel 2025 toccherà agli Euro 5. È l’aggiornamento del Piano Aria delineato da Regione Lombardia. L’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo chiederà un piano straordinario di incentivi al Governo che nascerà e all’Unione Europea.

L’obiettivo, allentare il giogo dello smog

Il problema sono proprio gli incentivi da mettere sul piatto per convincere la gente a cambiare macchina. La volontà della Giunta Fontana è quella di instillare comportamenti virtuosi piuttosto che mettere paletti “punitivi”. Nel Piano Aria (avviato nel 2013 e ora in aggiornamento) si calcolano intorno ai 300 milioni di euro all’anno i fondi da mettere a disposizione per sostituire almeno in parte il parco auto inquinante della Lombardia.

Allarme aria: non solo auto

Ci sono due infrazioni aperte da parte di Bruxelles per il superamento del numero massimo di giorni oltre soglia della Lombardia. Il nemico pubblico numero uno sono le polveri sottili, che solo i parte derivano dal traffico: bisognerà anche lavorare, fra le altre cose sul contenimento dei riscaldamenti a legna o pellet. La logica: più incentivi, meno divieti, laddove possibile.

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Il settore: “Sforzo da più parti”

Oggi le motorizzazioni offerte sulle vetture sono all’insegna di un’estrema efficienza, grazie a tecnologie che permettono un crescente abbattimento dei consumi e delle emissioni locali. L’ammodernamento del parco circolante, specialmente attraverso la rottamazione delle generazioni di motori più inquinanti, è un passaggio opportuno e di giusta attenzione nei confronti dell’ambiente; è un segnale positivo se da più parti proviene l’impegno ad uno sforzo a sostegno di questa direzione.

Così ha commentato anche Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino, con sede a Cosio Valtellino, che rappresenta il più importante dealer italiano del settore con più di trenta filiali in tredici province.