“I consiglieri di Lega e Movimento 5 Stelle stanno facendo una battaglia ideologica contro il biglietto unico integrato Atm, penalizzando la stragrande maggioranza dei pendolari che usano i mezzi pubblici, con particolare riferimento ai cittadini dell’area metropolitana e della provincia di Monza e Brianza“.

Biglietto unico: intervista a Bussolati

Pietro Bussolati

Pietro Bussolati, 37 anni, segretario metropolitano del Pd e soprattutto consigliere regionale, interviene sul tema del biglietto integrato che in questi giorni sta tornando di grande attualità.

“E’ una battaglia boomerang e un ostruzionismo folle da parte di Lega, Forza Italia e Cinque Stelle. Il biglietto integrato esiste in tutte le grandi capitali europee. Quale viaggiatore o quale pendolare non vorrebbe un biglietto unico per usare tutti i mezzi pubblici, metro, bus o treno?”.

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Ma c’è un problema di costi. La Lega non vuole l’aumento da 0,50 centesimi dei ticket.

“L’aumento riguarda solo una minima parte: chi usa i mezzi pubblici molto saltuariamente e i turisti. Un cittadino milanese che usa anche solo 5 volte al mese i mezzi pubblici ha più convenienza a sottoscrivere l’abbonamento. Che tra l’altro gli permette di risparmiare. Per la stragrande maggioranza dei pendolari ci sarà un risparmio significativo: il biglietto integrato urbano scende da 2,50 a 2 euro, gli abbonamenti urbani calano da 498 a 460 euro; il biglietto integrato extraurbano scende da 3,10 a 2,40 euro, mentre gli abbonamenti extraurbani calano da 685 a 552 euro. Poi ci sono pure una serie di agevolazioni”.