«Le nuove pensiline della fermata dell’autobus davanti alla stazione di Lissone gridano vendetta». Non ha usato mezzi termini il consigliere leghista Claudio Montrasio per giudicare la nuova fermata dei pullman di viale Elisa Ancona di fronte allo scalo ferroviario e davanti al Museo d’Arte contemporanea.

La scorsa settimana a sollevare il caso era stato il capogruppo della civica “Per Lissone Oggi” Ruggero Sala. L’ex vicesindaco, infatti, aveva tuonato chiedendo delucidazioni alla Commissione paesaggistica.

Ma si può deturpare la piazza del Museo con una pensilina per gli autobus? – aveva chiesto Sala – Cosa sta facendo questa Giunta?

Arrivate le pensiline e la polemica è servita

Ma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Marino Nava ha voluto difendere la scelta attuata dall’Amministrazione.

Qualsiasi cosa si faccia, ormai è chiaro, non va mai bene e sembra quasi che alcuni esponenti politici vengano da Marte – ha sottolineato Nava – Le nuove pensiline dei bus sono solo l’ultimo di una serie di interventi che hanno coinvolto l’intera area dello scalo ferroviario, siamo anche in continuo contatto con Rete ferroviaria italiana (proprietaria dell’immobile della stazione, Ndr) che proseguirà anche con altri interventi di sua competenza.

Le nuove pensiline, infatti, sono state posizionate nelle scorse settimane dopo la necessità di modificare la fermata degli autobus in forza del nuovo senso unico che parte da via Guidoni in direzione di via Agostoni.

Sembra che nessuno abbia mai preso un pullman e criticano il fatto che le pensiline siano state posizionate a destra, ma tutti sanno che dai mezzi pubblici si scende a destra – ha continuato il vicesindaco – E’ stata una scelta obbligata anche in virtù della conformazione della piazza; abbiamo optato per delle strutture in vetro e metallo di design in linea con l’architettura del Museo.

Previsti anche altri lavori

Ma gli interventi allo scalo non sono ancora terminati.

Procedono anche i lavori per la conclusione dei lavori dell’ampliamento del parcheggio di scambio – ha proseguito Nava – E’ stato trovato anche l’accordo con Rfi per aprire l’accesso anche su via Cappuccina.

Sempre in accordo con Rete ferroviaria italiana sistemati anche i bagni pubblici, chiusi da alcuni mesi, e a breve partirà anche la nuova tinteggiatura delle facciate del fabbricato viaggiatori dello scalo.

Porterò all’attenzione della società anche la situazione delle pensiline lungo i binari, troppo corte soprattutto durante i periodi di neve e pioggia – ha concluso Marino Nava – La nostra stazione rientra all’interno del progetto che coinvolge ben 500 stazioni in tutta Italia di cui 63 sono in Lombardia.

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