A Seregno polemiche per la data delle celebrazioni del Giorno del Ricordo. Il Comune le ha proposte venerdì scorso per favorire la partecipazione degli studenti ma la minoranza contesta la decisione.

Giorno del Ricordo fra le polemiche

A Seregno s’accende la polemica per la data delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, solennità civile nella quale viene fatta memoria della tragedia delle foibe e dell’esilio delle popolazioni istriane, giuliane e dalmate dopo la Seconda guerra mondiale. Ieri, domenica 10 febbraio, cadeva la ricorrenza da calendario. L’Amministrazione di centrosinistra ha anticipato le celebrazioni a venerdì scorso, in mattinata, per favorire una  maggiore partecipazione degli studenti che hanno assistito a uno spettacolo in Auditorium.

Al sindaco critiche dalla minoranza

La minoranza però contesta la decisione della Giunta guidata dal sindaco, Alberto Rossi. Per Stefano Casiraghi, consigliere della Lega, “il sindaco poteva proporre qualcosa anche il 10 febbraio, come è stato fatto in altre città, oltre alla commemorazione con le scuole” nel parco Longoni di via Reggio, attorno alla stele di Norma Cossetto.

Leggi anche:  Il Movimento 5 Stelle di Villasanta scioglie le riserve: ecco il candidato sindaco

“Più partecipazione alla domenica”

Anche Ilaria Cerqua, capogruppo consiliare di Forza Italia, critica la scelta dell’Amministrazione. “Condivisibile la decisione in ordine all’evento in Auditorium. Ma sarebbe stato doveroso che la posa della corona alla stele di Norma Cossetto e l’Ammainabandiera davanti al municipio fossero programmati domenica, come in tutta Italia, per una maggiore partecipazione della cittadinanza. Peccato, la stessa opportunità si ripeterà fra sei anni”.