Consigliera di parità per la Provincia di Monza e Brianza.

Consigliera di parità è l’avvocato Ghezzi

Alessandra Ghezzi

Consigliera di parità per la Provincia di Monza e Brianza. E’ l’avvocato Alessandra Ghezzi la nuova consigliera di parità della Provincia di Monza e della Brianza.

E’ stata nominata  recentemente  con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a conclusione di una procedura di selezione pubblica avviata dalla Provincia.

Supplente l’ingegnere Serenella Corbetta

Serenella Corbetta

Attraverso la stessa selezione è stata individuata l’ingegnere Serenella Corbetta di Triuggio nel ruolo di supplente. Corbetta  in passato ha già ricoperto l’incarico di consigliera di parità. Entrambe posseggono i requisiti di specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile e di normative sulle pari opportunità.

«La figura della consigliera di parità è strategica per monitorare in modo più puntuale l’applicazione delle pari opportunità in ogni contesto lavorativo secondo il principio della non discriminazione. Auguriamo buon lavoro all’avvocato Ghezzi, che saprà rappresentare un punto di riferimento per gli enti, le aziende e soprattutto i lavoratori e le lavoratrici del territorio nel trattare tematiche particolarmente delicate» hanno commentato il presidente della Provincia MB Roberto Invernizzi e la vicepresidente Concettina Monguzzi.
La Consigliera di parità, che sta prendendo servizio in questi giorni, riceverà su appuntamento nella sede della Provincia MB in via Grigna 13 a Monza.

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Consigliera di parità: ecco di cosa si occupa

Tutela e sostiene lavoratrici e lavoratori che hanno subito discriminazioni di genere sul luogo di lavoro.

Promuove azioni positive volte a garantire pari opportunità nell’accesso al lavoro, nella formazione, nell’avanzamento di carriera e volte a favorire l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali.

Perché si rivolge soprattutto alle donne

Anche se “sulla carta” le donne hanno all’interno del mercato del lavoro gli stessi diritti degli uomini, nella realtà spesso si trovano in situazione di avantaggio nell’accedere e nel permanere nel mercato del lavoro.

Per questo devono essere informate sui loro diritti e sostenute in tutti gli aspetti della vita lavorativa attraverso la corretta applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente.

La Consigliera di parità, su mandato dell’interessata/o, potrà convocare i datori di lavoro e promuovere conciliazioni sia presso il proprio ufficio che presso al Direzione Territoriale del Lavoro e/o produrre ricorso giudiziale perché il giudice accerti la discriminazione e ordini un piano di rimozione di tale situazione.