Potrebbe esserci una svolta nel caso di Sergio Bramini, un collega imprenditore brianzolo sarebbe disposto a fare da “garante”, facendosi carico dei debiti (derivati da crediti insoluti) accumulati dal monzese.

Ma questo non è bastato. Il protagonista della vicenda si è incatenato pochi minuti fa dopo l’arrivo dell’ordine di sgombero.

Bramini: le visite di Salvini e Di Maio

Il leader della Lega Matteo Salvini, questa mattina, ha incontrato l’imprenditore portando la solidarietà del Carroccio insieme a una promessa. All’orizzonte ci sarebbe una nuova Legge che tuteli chi si trova in situazioni analoghe a quelle di Bramini.

Ieri era stata la volta di Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle.

Entrambi i leader, reduci della stesura del “contratto di Governo” hanno anche ipotizzato un posto proprio per Bramini nel prossimo Governo. Ancora non è dato sapere se un posto da ministro o sottosegretario.

Nelle ultime ore i senatori leghisti Massimiliano Romeo e Emanuele Pellegrini hanno alzato i riflettori sulla vicenda. I due, infatti, hanno presentato una proposta di legge per impedire procedure esecutive ai danni di chi è fallito per causa di ritardi o mancati pagamenti da parte degli enti pubblici.

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