Il Presidente Nazionale della Croce Rossa è stato presente a Monza per l’inaugurazione degli appartamenti del progetto “Mattoni di Speranza”.
Un evento di celebrazione
La giornata è stata caratterizzata da celebrazioni, incontri e un forte senso di responsabilità. In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Monza ha accolto il Presidente Nazionale CRI Rosario Valastro, insieme a rappresentanti delle istituzioni, volontari e membri della comunità locale.
Questo evento, ispirato dal motto “Ovunque vicini”, ha sottolineato l’importanza della Croce Rossa come soggetto attivo a supporto delle persone e delle comunità, capace di tradurre i propri principi in azioni concrete per coloro che vivono situazioni difficili.
Durante la manifestazione, sono intervenuti diversi rappresentanti della Croce Rossa, tra cui Rosario Valastro, Presidente Nazionale CRI; Maurizio Bonomi, Presidente CRI Lombardia; e Guido Compatangelo, Presidente del Comitato CRI di Monza. Tra le autorità presenti, spiccavano Enrico Roccatagliata, Prefetto di Monza e Brianza, e Paolo Pilotto, Sindaco di Monza.
Il primo intervento si è svolto davanti alla sede del Comitato, dove i rappresentanti della Croce Rossa hanno ricordato i sette Principi Fondamentali che guidano l’azione del Movimento: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità.
Successivamente, i Presidenti della Croce Rossa hanno partecipato a un momento istituzionale che ha evidenziato l’importanza del volontariato e il ruolo della Croce Rossa come punto di riferimento per l’ascolto e la cura delle persone.
Il taglio del nastro
La celebrazione è proseguita all’interno della sede CRI di Monza con il taglio del nastro per i nuovi appartamenti del progetto “Mattoni di Speranza”. Questo progetto è frutto della volontà del Comitato di ristrutturare parte dei propri spazi per creare tre alloggi temporanei dedicati a donne e bambini vittime di violenza, offrendo un ambiente sicuro, accogliente e riservato che favorisca la tutela, l’ascolto e un percorso verso l’autonomia.
«Questa giornata rappresenta per noi molto più di una ricorrenza – ha dichiarato Guido Compatangelo, Presidente del Comitato di Monza – È il racconto concreto di una Croce Rossa che non resta a guardare, ma sceglie di esserci, di agire, di costruire risposte. Troppe donne subiscono violenza in silenzio, spesso dentro le mura che dovrebbero proteggerle. Per questo la Croce Rossa si è assunta l’impegno di realizzare questi appartamenti. A novembre 2024 il Consiglio Direttivo del Comitato si è riunito e ha deciso di dare vita a “Mattoni di Speranza”; il 4 maggio 2025 è stato posato il primo mattone. Oggi ogni stanza di questi tre appartamenti rappresenta un passo verso la libertà, un luogo in cui sicurezza, rispetto e attenzione alla persona diventano realtà».
All’interno degli appartamenti è stata anche allestita una mostra, curata da Rachele Riva, del Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere, dedicata al tema della violenza contro le donne. Il percorso espositivo accompagna la visita degli spazi, creando un dialogo tra la memoria storica della Croce Rossa, le sue prime battaglie umanitarie e l’impegno attuale contro ogni forma di violenza.
«È stato un onore aiutare il Comitato di Monza ad allestire questi appartamenti dedicati alle donne – ha spiegato Rachele Riva – L’allestimento vuole portare alla luce ciò che normalmente rimane invisibile, perché la violenza non può essere chiusa nel silenzio».
Durante la giornata è intervenuta anche Marina Marialetizia Cazzaniga, ispettrice del Comitato di Monza, la quale ha evidenziato il valore umano e simbolico del progetto:
«Come donna sento particolarmente vicino il vissuto di queste donne, tradite proprio da chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle. Questi appartamenti rappresentano per loro un nuovo slancio verso una vita più libera, sicura e consapevole del proprio valore».
La visita agli appartamenti ha permesso ai presenti di scoprire il significato del progetto: non semplici stanze, ma luoghi pensati per restituire sicurezza e quotidianità. Ogni dettaglio è stato progettato per offrire accoglienza, intimità, autonomia e accessibilità, trasformando gli spazi in una reale opportunità di rinascita.
«L’azione della Croce Rossa è fondamentale quando riesce a stare accanto alle persone nei momenti in cui sono più esposte e vulnerabili», ha aggiunto Compatangelo. «Ma questa azione non appartiene solo a chi indossa una divisa. Chiunque può diventarne parte: come volontario, come partner, come cittadino, come parte di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Ogni contributo può alleviare la sofferenza di chi è in difficoltà».
Con “Mattoni di Speranza”, il Comitato di Monza offre al territorio un progetto che unisce accoglienza, tutela e accompagnamento sociale, trasformando uno spazio fisico in una concreta possibilità di ripartenza per donne e bambini vittime di violenza.