Un’affluenza straordinaria ha caratterizzato l’evento milanese “Finalmente gli animali hanno i loro diritti. Difendiamoli con la nuova legge”. Centinaia di cittadini, armati di cartelli, striscioni e bandiere, hanno espresso il loro sostegno alla legge 82/2025, una riforma che mira a rafforzare la protezione degli animali in Italia. Tra i partecipanti, si è distinta una numerosa delegazione di volontari di ENPA Monza e Brianza, guidata dal presidente Giorgio Riva.
Dettagli della manifestazione
L’incontro, organizzato da LEIDAA, ENPA, OIPA, LNDC e Gaia, ha unito associazioni e cittadini con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la corretta attuazione della nuova normativa, la quale entrerà in vigore il 1° luglio 2025 ed è conosciuta come “legge Brambilla”, in onore della deputata Michela Vittoria Brambilla, promotrice e prima firmataria del disegno di legge.
La manifestazione, in collaborazione con il movimento culturale “La Coscienza degli Animali”, si è svolta in due fasi: un corteo che ha attraversato il centro di Milano fino a Piazza Duomo, seguito da un incontro pubblico nella sala conferenze di Palazzo Reale.

Ospiti e interventi significativi
L’incontro è stato moderato da Michela Vittoria Brambilla e ha visto la partecipazione di personalità del mondo culturale e giornalistico, tra cui la scrittrice Susanna Tamaro, il direttore editoriale de “Il Giornale” Vittorio Feltri, Silvia Veronesi, figlia del Professor Veronesi, cofondatore del movimento “La Coscienza degli animali”, e in collegamento, la scrittrice Dacia Maraini.
Durante l’evento, è stato ricordato Umberto Veronesi a dieci anni dalla sua scomparsa, con la proiezione di un video-appello del 2013 in favore della scelta veg.

Le parole di Giorgio Riva
Tra i relatori, il presidente di ENPA Monza e Brianza, Giorgio Riva, ha sottolineato l’importanza della nuova normativa e la necessità di rendere la legge realmente efficace.

«La legge Brambilla segna un punto cruciale per la protezione degli animali, poiché da oggetti diventano soggetti di diritti tutelati dalla Costituzione» ha dichiarato Riva.
Tuttavia, il presidente di ENPA Monza ha avvertito che il cambiamento culturale e giuridico non deve esaurirsi con l’approvazione della legge. «Perché una legge diventi operativa, è indispensabile l’impegno di tutti: dei cittadini, che devono denunciare i maltrattamenti; delle forze dell’ordine, che devono intervenire prontamente; e della magistratura, che deve applicare le norme con rigore e continuità.»
Nel suo intervento, l’on. Brambilla ha espresso gratitudine al movimento animalista per il lavoro svolto negli ultimi vent’anni, contribuendo così a un cambiamento culturale che riconosce gli animali come esseri senzienti e compagni di vita, non oggetti.
Tra i temi discussi, anche le future battaglie per la tutela degli equidi e contro l’attività venatoria. La deputata ha annunciato l’intenzione di promuovere un referendum contro la caccia, auspicando che sia la volontà popolare a mettere fine a quella che ha definito “una vergogna”.
Dettagli sulla legge 82/2025
Entrata in vigore il 1° luglio 2025, la legge 82/2025 rappresenta una riforma significativa del codice penale italiano, dopo anni di discussioni parlamentari e impegno da parte delle associazioni.
Questa normativa riconosce finalmente gli animali come vittime dirette di reato, non più solo oggetti della tutela del “sentimento umano”. La riforma prevede pene più severe per maltrattamenti, uccisioni, abbandoni e traffici illeciti, rafforzando in modo concreto gli strumenti di protezione.
Si noti che la legge non è retroattiva; pertanto, le nuove pene si applicheranno solo ai reati commessi a partire da luglio 2025.
Tra le principali novità:
- Reclusione fino a 4 anni e multa fino a 60.000 euro per l’uccisione di animali per crudeltà;
- Fino a 2 anni di reclusione e 30.000 euro di multa per maltrattamento;
- Pene più severe per combattimenti e traffico illecito di cuccioli;
- Divieto nazionale di tenere i cani alla catena, salvo eccezioni temporanee;
- Possibilità di affido immediato degli animali sequestrati alle associazioni.
Quest’ultimo punto rappresenta un traguardo importante per realtà come ENPA, poiché gli animali sottratti a maltrattamenti potranno essere accolti immediatamente in un luogo sicuro, senza dover subire i lunghi tempi burocratici che spesso li costringevano a rimanere con i loro aguzzini.
Il percorso per i diritti degli animali prosegue, ma la massiccia partecipazione a Milano dimostra che la voce di chi li difende è sempre più forte.