La Associazione Nazionale Alpini di Monza segna un cambio di passo, mantenendo un legame con la tradizione ma con uno sguardo rivolto ai giovani. Dopo nove anni di presidenza di Roberto Viganò, è stato eletto il nuovo presidente.
Chi è Carlo Torregiani
Il 1 marzo 2026, durante l’assemblea tenutasi nella sede della Provincia, Carlo Torregiani è stato scelto come nuovo presidente della sezione, succedendo a Viganò. Nato nel 1956 e originario di Besana Brianza, Torregiani è iscritto al gruppo di Casatenovo e ha prestato servizio militare nel Battaglione Tirano. Alla sua elezione erano presenti importanti figure istituzionali, tra cui il presidente della Provincia Luca Santambrogio e il sindaco di Monza Paolo Pilotto, a testimonianza del forte legame tra le Penne nere e il territorio.
Nel suo discorso di insediamento, Torregiani ha sottolineato l’importanza del sacrificio, affermando che «non è mai vano, non vuol dire perdere qualcosa ma rendere sacro qualcosa con il nostro contributo e il nostro lavoro». Ha richiamato alla memoria la ritirata di Russia, simbolo di sofferenza e fedeltà, trasmettendo un messaggio attuale: «Sono tutte queste prove, e quelle che la vita ci presenterà, che danno la dimensione di Alpino e rafforzano l’appartenenza e la fedeltà al Gruppo e alla nostra Associazione».
Le direttrici per il futuro
Torregiani ha delineato due direttrici principali per il futuro della sezione. Da un lato, l’impegno verso le nuove generazioni, con l’intento di entrare nelle scuole per raccontare la storia e trasmettere il senso del «noi» prima dell’«io», rafforzando l’esperienza dei campi scuola. Dall’altro, il potenziamento della Protezione civile, considerata «il fiore all’occhiello» della realtà monzese, attraverso investimenti in attrezzature e formazione per i volontari, pronti a intervenire in situazioni di emergenza.
Dobbiamo avvicinare le nuove generazioni, parlando di storia ma portando anche la nostra esperienza nelle scuole e trasmettendo il senso del “noi” prima dell’io, rafforzando e sostenendo i campi scuola. La nostra squadra di Protezione Civile è il nostro fiore all’occhiello, cercheremo di potenziare l’attrezzatura e la formazione dei volontari, pronti a intervenire in caso di bisogno, confermando la nostra natura di volontari pronti a tutto.
In chiusura, Torregiani ha richiamato i «veci», sottolineando che «le chiacchiere non sono contemplate dallo spirito alpino» e ha esortato a superare personalismi e divisioni per lavorare uniti nell’interesse della grande famiglia alpina.