Prolungamento M5

HQ Monza avverte: “Possibili ritardi e costi aggiuntivi per il prolungamento della M5”

Il tema sarà discusso giovedì nella Conferenza Stato-Regioni, ma servirà anche l'approvazione della Corte dei Conti.

HQ Monza avverte: “Possibili ritardi e costi aggiuntivi per il prolungamento della M5”

Nella riunione della Conferenza Stato-Regioni di venerdì sera, all’ordine del giorno è stato inserito il parere obbligatorio sul decreto interministeriale che prevede il finanziamento degli extracosti accumulati nel corso degli anni, permettendo così l’avvio della gara d’appalto per il prolungamento della M5 fino a Monza nord.

HQ Monza esprime preoccupazione

“Desideriamo ringraziare il presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, e l’assessore al bilancio di Regione Lombardia, Marco Alparone, per il loro interesse. Due settimane fa abbiamo inviato una lettera evidenziando l’urgenza del parere della Conferenza – afferma l’associazione HQ Monza. Dopo aver ricevuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, il decreto dovrà comunque ricevere l’approvazione finale dalla Corte dei Conti. Ci preoccupa il fatto che la magistratura contabile ha fino a 60 giorni per deliberare, mentre è fondamentale che il decreto venga emesso entro il 30 giugno. I tempi non coincidono e non è comune che la Corte dei Conti operi in condizioni di urgenza.”

Aumenti di costo e rischi per il progetto

L’associazione ha messo in evidenza che l’inflazione e la crisi nel Medio Oriente potrebbero comportare un aumento dei costi:

“Il primo rischio, molto insidioso, è che se la gara d’appalto non si avviasse entro giugno, i fondi aggiuntivi già stanziati potrebbero non essere sufficienti. Questo è un rischio che abbiamo segnalato più volte – prosegue l’associazione. I costi per la realizzazione dell’opera sono basati su un ‘prezziario delle opere pubbliche’ aggiornato annualmente a fine giugno. Anche se le statistiche mostrano un andamento stabile dei prezzi di energia e materiali, l’inflazione e la crisi dello Stretto di Hormuz potrebbero portare a un incremento rispetto al 2025. Ricalcolare i costi del prolungamento della M5 richiederebbe tempo e ulteriori risorse.”

Tempi e sviluppi del progetto

Il sodalizio monzese ha segnalato il rischio di un nuovo rallentamento di oltre cinque mesi.

“Ci auguriamo che la gara d’appalto possa essere avviata e conclusa rapidamente. Tuttavia, il secondo rischio è che l’iter possa subire un ulteriore blocco di cinque-sei mesi. Questo è dovuto al fatto che la convenzione tra Stato e Comune di Milano prevede l’assegnazione dell’appalto entro il 31 dicembre 2026. Se ciò non avvenisse, i fondi stanziati verrebbero sospesi e potrebbero essere riassegnati solo nel maggio-giugno 2027, causando ulteriori ritardi. In Italia, i tempi medi per una gara d’appalto comunitaria sono di 201 giorni (stima ANAC), ben più lunghi rispetto a Francia e Germania. Pertanto, raggiungere l’assegnazione dei lavori entro la fine dell’anno è estremamente difficile. Sarebbe opportuno che il Comune di Milano richiedesse al Ministero delle Infrastrutture una proroga di almeno tre mesi per l’OBLIGAZIONE GIURIDICAMENTE VINCOLANTE (OGV).”

Burocrazia e malcontento dei cittadini

Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQ Monza, ha commentato:

“Come cittadini ci sentiamo sconcertati nel vedere che un’opera pubblica così importante, richiesta da molti e sostenuta da tutte le forze politiche, procede lentamente a causa della burocrazia. Gli extracosti sono stati generati dai lunghi tempi di attesa, tipici del nostro Paese. Nuovi ritardi o ulteriori costi potrebbero derivare dalla lentezza dei processi di verifica e controllo, purtroppo più esasperanti rispetto ad altri paesi europei.”