All’insegna dell’accessibilità e dell’inclusività, i Musei Civici di Monza hanno avviato, a partire da maggio 2026, nuove iniziative dedicate a persone con autismo, in linea con il loro impegno per rendere la visita un’esperienza accogliente per tutti.
Preparazione e formazione
Le attività del museo si propongono da tempo come inclusive, permettendo a tutti di partecipare, a prescindere dalle diverse abilità. In particolare, dopo aver contribuito al progetto Musei Arte Autismo, promosso dall’Associazione Facciavista, i Musei Civici di Monza hanno sviluppato proposte di visita specifiche per persone con autismo, arricchendo l’offerta già esistente per chi presenta disabilità sensoriali o cognitive.
Due percorsi
Questa nuova proposta si rivolge non solo alle strutture che si occupano di assistenza, ma anche a famiglie e piccoli gruppi in cerca di un’esperienza personalizzata. Grazie a una mediazione specifica e strumenti che facilitano la comprensione, come segnaletica con pittogrammi, guide in linguaggio Easy to read e simboli di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), tutti i visitatori possono avvicinarsi alle opere esposte, stimolando emozioni e relazioni interpersonali.
Sono stati elaborati due percorsi di visita, che possono essere personalizzati e completati con piccole attività laboratoriali. Le visite sono strutturate per mantenere ritmi adeguati e stimoli basati su input forniti sia dagli operatori che dai partecipanti, utilizzando oggetti, immagini e suoni per evocare esperienze personali e ricordi legati agli ambienti rappresentati.
Il commento
“I Musei Civici continuano il loro impegno per rendere il percorso di visita accessibile a tutti, come parte integrante della loro missione culturale. Questa sfida va oltre l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali: tutto il personale è coinvolto nella creazione e nell’ampliamento dei percorsi disponibili”, afferma l’Assessora alla Cultura Arianna Bettin.
Il percorso offre l’occasione di avvicinarsi al patrimonio dei Musei Civici di Monza, incoraggiando il contatto con l’arte attraverso diverse tecniche e materiali, e promuovendo l’esperienza tattile dove possibile.
Un Museo tra città e campagna
Le collezioni museali si concentrano sul contrasto tra immagini di campagna e città, stimolando la partecipazione attraverso supporti tattili, sonori, olfattivi o visivi, per riconoscere elementi familiari nelle opere.
“Una città è più bella quando è inclusiva, rendendo la cultura un’esperienza aperta per tutti. Il progetto dei Musei Civici di Monza per le persone con autismo va in questa direzione, creando spazi che accolgono ogni sensibilità e modo di vivere il museo. Un risultato importante, frutto del lavoro dell’associazione Facciavista, che ha concretizzato il tema dell’inclusione in un percorso di partecipazione”, aggiunge l’Assessore al Welfare e Salute Egidio Riva.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito dei Musei Civici all’indirizzo www.museicivicimonza.it, dove è stata creata una nuova pagina dedicata alle proposte per persone con autismo, contenente dettagli su costi e modalità di prenotazione.
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