Gli studenti monzesi dell’istituto alberghiero Olivetti, partiti per un’importante esperienza formativa a Doha, capitale del Qatar, si trovano ora a fronteggiare una situazione inaspettata. Dalle esplosioni che risuonano in lontananza alla crescente tensione nel Medio Oriente, la loro esperienza si è trasformata in un momento di grande preoccupazione.
Un viaggio formativo che si complica
I tre ragazzi, tutti maggiorenni, avevano intrapreso il loro viaggio tra ottobre e dicembre per un periodo di alternanza scuola-lavoro programmato di uno o due mesi. Tuttavia, le circostanze attuali potrebbero costringerli a un rientro anticipato. La dirigente scolastica Renata Cumino ha dichiarato: «Siamo in contatto costante con i ragazzi e le loro famiglie. La situazione è tranquilla, li sentiamo regolarmente, ma è chiaro che la preoccupazione è presente».
Misure di sicurezza e coprifuoco
Le autorità locali hanno imposto un coprifuoco che limita la libertà di movimento degli studenti, costringendoli a rimanere all’interno dell’hotel per l’intera settimana. «Ho contatti con l’ambasciata e ho segnalato il caso, fornendo i loro nominativi e riferimenti come richiesto», ha aggiunto la preside, sottolineando l’importanza di prepararsi per un eventuale rientro organizzato dallo Stato. I ragazzi stanno svolgendo il loro stage al «The Ned» di Doha, ricoprendo ruoli nell’accoglienza, in pasticceria e in cucina. La preside ha evidenziato: «Sono gli unici studenti in Medio Oriente. Ci sentiamo regolarmente e stanno seguendo le indicazioni fornite».
Nonostante l’attuale situazione, l’istituto Olivetti è attivo nel promuovere esperienze all’estero, e fortunatamente non ci sono altre partenze programmate che possano generare preoccupazione. «I ragazzi sono diretti in Europa», ha concluso Cumino.