Due uomini italiani, di 45 e 36 anni, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Milano e di Monza e Brianza per furto in abitazione e truffa aggravata. I due avevano colpito a Monza e Villasanta, ingannando ignari anziani spacciandosi per Carabinieri e personale delle Forze dell’Ordine.
Il primo caso a Monza
Il primo intervento della polizia è avvenuto nella zona dei giardini di via Arosio a Monza, nella tarda mattinata di lunedì 8 giugno. Gli agenti hanno notato un soggetto, visibilmente nervoso, che controllava ripetutamente il proprio telefono cellulare, come se fosse in attesa di una chiamata.
Dopo poco, l’individuo ha ricevuto una telefonata e si è diretto verso via Mentana a bordo di un taxi. Una volta sceso, ha continuato a parlare al telefono e si è avvicinato a uno stabile in via Bracco, dove è entrato dopo aver citofonato. I poliziotti, in servizio di appostamento, lo hanno bloccato dopo che era uscito frettolosamente dal condominio. All’interno di una borsa sono stati rinvenuti oro e altri preziosi, oltre a 660 euro, per i quali non ha saputo fornire alcuna giustificazione.
Durante il controllo, al secondo piano dello stabile, è stata trovata una signora in evidente stato di agitazione, non udente e con apparecchio acustico. La donna ha confermato di aver consegnato a uno sconosciuto tutti i suoi beni preziosi dopo essere stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. Questi le aveva detto che era stata compiuta una rapina in una gioielleria e che, per evitare responsabilità, doveva prelevare i suoi gioielli e contanti.
Successivamente, un soggetto che si era qualificato come Carabiniere ha suonato al citofono, ed approfittando di un momento di distrazione della vittima, ha rubato un sacchetto contenente gioielli per un valore complessivo di circa 20.000 euro. Dopo gli accertamenti, il 35enne, residente in provincia di Napoli, è stato arrestato per truffa.
Il secondo episodio a Villasanta
Terminato il primo intervento, gli agenti hanno avviato un secondo intervento in via Arosio, dove hanno identificato un altro soggetto sospetto. Quest’uomo entrava e usciva dalla stazione ferroviaria di Monza e continuava a parlare al telefono. Dopo oltre tre ore di appostamento, alle 14 circa, ha preso un taxi per recarsi a Villasanta, pedinato a vista.
Giunto in via Fratelli Bandiera, è sceso dal taxi e, dopo aver citofonato, è entrato in uno stabile. Poco dopo, è stato bloccato e trovato in possesso di numerosi gioielli e 110 euro.
L’uomo ha ammesso di aver ritirato i preziosi per conto di complici che avevano truffato telefonicamente una vittima. Gli agenti hanno identificato la vittima, un’anziana signora di 78 anni, che ha raccontato di essere stata contattata ripetutamente da presunti Carabinieri, ai quali ha fornito le indicazioni per la sua abitazione. Il malvivente ha approfittato della confusione della donna per rubare anche i gioielli indossati, fuggendo subito dopo. È stato fermato poco dopo dagli agenti.
Durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di 110 euro, 5 collanine d’oro, 7 anelli, 5 orecchini e 2 ciondoli, per un valore di diverse migliaia di euro. Al termine degli accertamenti, è stato arrestato per furto in abitazione.
Gli esiti dei processi
Il 9 giugno, i rispettivi processi per direttissima hanno portato alla custodia cautelare in carcere per il 45enne, già con precedenti specifici per truffa ai danni di anziani e furto, mentre per il 35enne, con precedenti per truffe diverse, è stata disposta la misura del divieto di dimora in Lombardia. Entrambe le vittime hanno ricevuto la restituzione dei beni preziosi e del denaro sottratti.