La gestione delle eccedenze alimentari è una sfida complessa in una società caratterizzata da sprechi e squilibri. Questo tema è stato al centro di un incontro presso la sede di ATS Brianza a Monza, promosso dal Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale, diretto dal dottor Diego Perego, e rivolto agli operatori dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati”. Quest’ultima è un’organizzazione non profit che si occupa di recuperare le eccedenze alimentari dalla filiera produttiva e distribuirle a persone bisognose.
La rete del recupero alimentare
Numerose realtà sono coinvolte in questo processo di recupero, tra cui aziende donatrici e strutture caritative, come enti del Terzo Settore, associazioni e parrocchie.
Assicurare la sicurezza alimentare in tutte le fasi – dalla raccolta alla redistribuzione – richiede un approccio rigoroso, in linea con la legge n. 166/2016 (“Legge Gadda”), che promuove il recupero degli alimenti invenduti, senza deroghe ai requisiti igienico-sanitari.
Gli alimenti destinati alla donazione devono rispettare gli stessi standard qualitativi e sanitari richiesti per il mercato.
Il ruolo del Banco Alimentare
In questo contesto, il Banco Alimentare assume un ruolo centrale come ente di primo livello, responsabile della selezione, controllo e redistribuzione delle derrate alimentari alle strutture di secondo livello, come mense dei poveri, market solidali e centri di distribuzione.
Il supporto di ATS Brianza
ATS Brianza ha deciso di supportare attivamente il Banco Alimentare, in linea con la sua missione di tutela e promozione della salute pubblica, fornendo competenze specialistiche attraverso veterinari esperti in sicurezza alimentare e tecnici della prevenzione.
L’obiettivo è formare volontari e operatori del Banco Alimentare nella corretta gestione delle eccedenze, con un focus particolare su prodotti freschi e di origine animale, come carni, salumi, formaggi e latticini, che richiedono una rigorosa applicazione della catena del freddo.
Una collaborazione per il territorio
Questa collaborazione punta anche a favorire un dialogo strutturato con le aziende locali, coinvolgendo tutti gli stakeholder in un impegno di responsabilità sociale per promuovere il recupero in sicurezza di alimenti prossimi alla scadenza o con imperfezioni formali, che pur non essendo più collocabili nella catena commerciale, sono ancora idonei al consumo.
Un modello tra sicurezza e solidarietà
Con questa iniziativa, ATS Brianza riafferma il proprio ruolo non solo come autorità di controllo, ma come partner istituzionale al fianco del Terzo Settore, capace di coniugare sicurezza alimentare e valori etico-sociali, trasformando le eccedenze in una risorsa concreta per la comunità.