Proposte per il caldo

HqMonza propone più piscine e tele-raffrescamento per affrontare il caldo

L'associazione suggerisce al Comune soluzioni per migliorare il benessere dei cittadini

HqMonza propone più piscine e tele-raffrescamento per affrontare il caldo

Con l’aumento delle temperature, HqMonza ha presentato al Comune di Monza due proposte per rendere più sopportabili le estati roventi. Le soluzioni includono l’estensione della rete cittadina di teleriscaldamento al tele-raffrescamento e la creazione di nuove piscine all’aperto.

Tele-raffrescamento: una soluzione innovativa

In primo luogo, HqMonza richiama l’attenzione sulla climatizzazione degli edifici, un tema sempre più rilevante. L’associazione suggerisce di esplorare la possibilità di integrare il tele-raffrescamento nella rete di teleriscaldamento già esistente. Questa tecnologia, già impiegata in città come Milano e Brescia, sfrutta il calore per generare freddo attraverso refrigeratori ad assorbimento. Durante l’inverno, la rete distribuisce acqua calda per il riscaldamento, mentre in estate utilizza il calore per produrre acqua fredda per il raffrescamento degli immobili. HqMonza ritiene che questa iniziativa potrebbe ridurre consumi energetici e inquinamento, offrendo nel contempo un servizio efficiente ai cittadini.

Per avviare questo progetto, l’associazione propone una fase pilota in collaborazione con Acinque e il Comune, con l’obiettivo di testare il sistema in un quartiere specifico o in alcuni edifici pubblici. I gruppi ad assorbimento potrebbero essere installati nella centrale termica esistente o in punti strategici della rete. Estendere il teleriscaldamento al tele-raffrescamento rappresenterebbe un passo significativo verso una città più sostenibile e intelligente, migliorando la qualità della vita dei monzesi.

La necessità di più piscine

Parallelamente, HqMonza sottolinea l’urgenza di aumentare il numero di piscine all’aperto a Monza. L’associazione invita l’Amministrazione a pianificare la costruzione di almeno due nuovi impianti ricreativi, in risposta a una domanda in crescita accentuata dalle estati sempre più calde. Attualmente, il capoluogo brianzolo dispone soltanto di due piscine scoperte: la Pia Grande, di recente ampliata, e l’impianto di Triante, che registra spesso il tutto esaurito durante la stagione estiva. La storica piscina del Parco, invece, resta chiusa da anni senza certezze sulla sua riapertura.

Confronto con altre città

HqMonza mette in evidenza come comuni più piccoli della Lombardia offrano un numero maggiore di impianti natatori. L’associazione richiede quindi la costruzione di almeno altri due impianti moderni e polifunzionali, pensati per il nuoto e il tempo libero, dotati di scivoli, aree benessere, spazi fitness e servizi per le famiglie. Tra le idee innovative vi è quella di considerare la realizzazione di piscine galleggianti sul fiume Lambro, che potrebbero svolgere una funzione di depurazione delle acque. Investire in nuovi impianti natatori significherebbe preparare la città a fronteggiare i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita dei cittadini.