La Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza ha eseguito tre arresti per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i fermati, un cittadino marocchino residente in provincia di Sondrio, attualmente agli arresti domiciliari, e due italiani residenti nella stessa area, sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Avvio dell’indagine
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, è iniziata alla fine del 2024 a seguito delle dichiarazioni di un italiano con precedenti nel settore degli stupefacenti. Questo individuo ha riferito di essere stato minacciato e aggredito per un debito di droga da un gruppo di cittadini nordafricani, per i quali aveva operato come spacciatore. Tuttavia, le informazioni rese hanno mostrato numerose incongruenze, confermate da successivi accertamenti investigativi, rivelando che l’uomo, consumatore di cocaina, era lui stesso coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti, comprese cocaina e droghe sintetiche, insieme agli altri soggetti da lui indicati.
Struttura della rete di spaccio
Le indagini hanno permesso di ricostruire un’organizzazione di spaccio attiva per anni, che operava con cocaina, hashish, marijuana, ketamina e MDMA (ecstasy). Cinque i soggetti coinvolti, quattro dei quali italiani, con età compresa tra 25 e 43 anni, tutti con precedenti specifici. Il marocchino di 37 anni, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è emerso come principale fornitore delle varie sostanze, vendute al dettaglio tra il 2022 e il 2024 in numerosi comuni brianzoli, tra cui Monza (zona Cederna), Agrate Brianza (parco Aldo Moro), Concorezzo e Vimercate, direttamente presso le abitazioni o i luoghi di lavoro degli acquirenti.
Tre dei cinque indagati sono stati raggiunti da un provvedimento cautelare. L’italiano che ha dato avvio all’inchiesta, non sottoposto a misura cautelare, dovrà rispondere di calunnia. Le indagini hanno rivelato che le sue accuse erano mirate a nascondere la sua esposizione debitoria derivante dall’acquisto di sostanze stupefacenti, di cui non era in grado di far fronte.
Durante l’esecuzione della misura cautelare, il cittadino marocchino, rintracciato in un comune della provincia di Sondrio, ha opposto resistenza agli agenti della Squadra Mobile, causando lesioni a uno di essi. È stato arrestato in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.