Nell’ambito delle operazioni di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, il Nucleo Operativo di Sicurezza Territoriale di Monza, supportato dall’Unità Cinofila, ha portato a termine un’importante attività investigativa che ha condotto alla denuncia in stato di libertà di tre individui. Questi ultimi sono ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica.
Dettagli dell’indagine
L’operazione è scaturita da un’attività di osservazione e monitoraggio che si è protratta per diversi mesi, consentendo di accertare l’occupazione abusiva di una cascina nel quartiere Cederna da parte dei tre marocchini, regolarmente residenti in Italia. La struttura era stata trasformata in una base operativa per lo spaccio di hashish e cocaina, con le cessioni avvenute tramite una finestra, dopo che gli acquirenti avevano contattato telefonicamente i fornitori. Il prezzo delle dosi di cocaina era fissato in 50 euro ciascuna. L’attività illecita si svolgeva a poca distanza da un istituto scolastico.
Durante l’operazione, il fiuto dell’Unità Cinofila ha permesso di rinvenire e sequestrare 16 dosi di cocaina, confezionate in ovuli di plastica e occultate nelle intercapedini delle finestre e tra la biancheria intima. Ulteriori dosi sono state trovate all’esterno dell’edificio, dove i tre avevano tentato di disfarsene lanciandole in seguito all’arrivo degli operatori.
La perquisizione ha inoltre portato al sequestro di 200 euro in contante, considerati provento dell’attività di spaccio, nascosti all’interno della scocca di un telefono cellulare. Sono stati rinvenuti anche sei telefoni cellulari utilizzati per gestire i contatti con la clientela, alcuni dei quali occultati in calzature e altri avvolti in carta stagnola, probabilmente per ostacolarne la localizzazione.
Durante gli accertamenti, è stato altresì scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, realizzato mediante manomissione dell’impianto per l’approvvigionamento illecito di energia. Il personale tecnico di Enel ha provveduto a mettere in sicurezza l’impianto.
Al termine delle operazioni, i tre soggetti sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Dai controlli effettuati attraverso la banca dati SDI è emerso che tutti e tre presentavano numerosi precedenti di polizia, anche specifici.